Regione smentita dalla Prefettura

Che granchio! Sono passati appena quattro giorni da quando l’assessore regionale alla solidarietà, Gianni Torrenti, aveva annunciato che finalmente anche il Friuli Venezia Giulia avrebbe potuto ricambiare gli aiuti ricevuti dalle altre regioni italiani nell’accogliere una parte dei migranti sbarcati a Brindisi. Nello specifico, in una nota datata 14 luglio Torrenti annunciava testualmente che «i prefetti si sono accordati per destinarne 10 a Pordenone e Gorizia e altri 30 a Trieste», pur senza specificare con precisione i luoghi precisi di destinazione. La smentita, come si può leggere nel pezzo precedente, è arrivata direttamente dalla Prefettura di Gorizia, che ieri ha comunicato che i 10 migranti attesi a Gorizia non erano in realtà mai destinati alla nostra città, e che l’assessore regionale si era «evidentemente sbagliato» nel momento in cui ha fornito queste indicazioni alla stampa. «Questa è una richiesta minima» aveva aggiunto Torrenti, «e coerente con la solidarietà che noi chiediamo alle altre regioni d’Italia quando si verificano arrivi ai confini di Tarvisio, Trieste e Gorizia. Tenendo conto che lo sforzo richiestoci è molto limitato, non c’è motivo di essere preoccupati o di alzare barricate», evidenziando poi che «in Friuli Venezia Giulia non vi è alcun allarme sociale e nessuna violazione dei piani di riparto dei migranti, come invece si vuole far credere. La percentuale di migranti accolti nella nostra regione è la stessa che si registra nel resto d’Italia».

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