Rapinata in casa, paura a Gradisca

Sembra il copione di un film. Ma purtroppo è tutto vero, ed è accaduto poche sere fa a Gradisca. Vittima Laura Scortegagna, che insieme al marito gestisce il Caffè Centrale di piazza Unità, che al rientro a casa, sabato sera poco dopo le 20, ha subito l’aggressione da parte di un uomo a volto parzialmente coperto (dalle prime testimonianze della vittima potrebbe avere la pelle scura), che in un primo momento le si è parato davanti, l’ha immobilizzata e spinta all’interno della villetta di via Gorizia. La casa è una delle ultime prima del confine tra il comune di Gradisca e quello di Farra, in una zona parzialmente circondata dai campi. Una volta entrato in casa, il rapinatore si è fatto condurre in camera da letto, dove ha imbavagliato la donna e legatole mani e piedi con delle fascette da elettricista. Dimenandosi e cercando di liberarsi dalla morsa dell’aggressore, la donna è stata minacciata dapprima con una pistola (non si esclude potesse trattarsi di un modello giocattolo) e quindi con un grosso coltello puntato alla gola. L’uomo si è fatto consegnare gli incassi di due, tre giornate di lavoro, circa 3 mila euro con i quali la donna avrebbe dovuto affrontare in questi giorni alcune spese legate alla propria attività. Non soddisfatto, il malvivente ha messo poi a soqquadro armadi e cassetti della casa, intascando ori e gioielli, lasciando l’abitazione dopo circa tre quarti d’ora. Una volta sicura di essere rimasta sola, la donna avrebbe continuato a cercare di liberarsi, senza successo. Grazie alla sua forza di volontà è riuscita a raggiungere comunque il salotto, afferrare il telefonino con la bocca e, dopo diversi tentativi, a contattare il 112. I carabinieri della Compagnia di Gradisca, accorsi sul posto, sono riusciti a entrare in casa forzando una persiana e hanno liberato la donna, che in seguito è stata trasportata al pronto soccorso del San Giovanni, dove è stato riscontrato un leggero malore cardiaco, quasi certamente dovuto allo choc del momento, ma che ha indotto i medici al ricovero in terapia semi-intensiva. Le condizioni della donna al momento non sarebbero preoccupanti. Dalle prime indiscrezioni, gli inquirenti si starebbero concentrando sulla ricerca di alcuni punti di contatto tra questa aggressione e la rapina a mano armata subita la scorsa domenica dai titolari della trattoria “Da Marcello”, a Cormons.

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