Questura verso la Massarelli

Gli uffici della Questura di Gorizia potrebbero lasciare piazza Cavour. L’idea non è certo una novità, e nasce anzi da tempo viste lo stato pietoso in cui versa l’edificio accanto alla cattedrale, dove sopra le scrivanie degli agenti di polizia volano fili e cavi, dove il panorama che si apre sulle finestre è spesso interrotto dai ponteggi che tentano di garantire la stabilità necessaria a un palazzo che da tempo ha iniziato a evidenziare tutti i suoi acciacchi. Ma è un’idea che da oggi può contare sulla regolarizzazione del caso Massarelli. Un caso che, lo ricordiamo, è salito agli onori delle cronache poco più di due anni fa, quando il Comune si decise ad agire in giudizio contro Prefettura e Ministero degli Interni per il mancato pagamento del canone di locazione, per un insoluto che nel settembre 2013 aveva raggiunto i 650 mila euro. Una vicenda che ha sfiorato i caratteri del grottesco ma per la quale da ieri ha trovato una soluzione definitiva. Il sindaco Ettore Romoli e il prefetto Isabella Alberti hanno infatti siglato un accordo che pone fine al contenzioso tra le istituzioni. In sostanza, il Ministero verserà nelle casse comunali circa 500 mila euro per saldare il periodo in cui la “Massarelli” è stata occupata senza titolo, quindi dal primo giugno 2009 e in previsione fino al 31 dicembre di quest’anno. Per il futuro, Comune e Prefettura firmeranno un nuovo contratto, che partirà dal primo gennaio del prossimo anno, e che prevederà il pagamento di un canone annuale di 234 mila euro. Una soluzione che ha visto la regia romana del prefetto Renato Franceschelli, direttore centrale dei servizi tecnico logistici e della gestione patrimoniale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, coadiuvato in loco dal prefetto Alberti. Insomma, una soluzione che ha evitato conseguenze imbarazzanti e che riapre la strada all’ipotesi del trasferimento della Questura da piazza Cavour alla Casa Rossa. “Contenere la Questura in un unico edificio come la Massarelli -ha commentato il Questore Lorenzo Pillinini- sarebbe ottimale e ci farebbe risparmiare un bel po’ di risorse”. Prima di ospitare la Questura però il palazzo della Casa Rossa avrebbe bisogno di alcuni interventi di manutenzione e di ampliamento, non tanto per questioni di spazio ma per alcuni servizi essenziali per il lavoro degli agenti. Manca, a titolo di esempio, una camera di sicurezza. Non si esclude dunque che possano essere costruite anche nuove palazzine. La Questura comunque presenterà un progetto al Comune entro la fine di quest’anno. “Faremo il possibile -ha detto il sindaco- per creare le condizioni di lavoro migliori a chi garantisce ogni giorno la sicurezza dei cittadini”. Il trasferimento alla Massarelli, da ieri, è dunque più di una ipotesi. Anche se le cifre del progetto (si parla di alcuni milioni di euro, ma il conto potrebbe facilmente lievitare), potrebbero rappresentare un freno.

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