Come mai tutti qua?

Riapre il caffe Garibaldi. Pregevole esempio di rinnovamento di un locale storico che non ne snatura il significato e il valore. Niente da dire una bella iniziativa commerciale, il problema è che non si tratta certo di una cattedrale nel deserto. Abbiamo contato: in un raggio di cinquecento metri dall’incrocio fra Corso Verdi e Corso Italia (di fatto oggi il cuore commerciale della città) sono aperti 22 bar e almeno 6 ristoranti fast food. Una concentrazione degna di una grande capitale europea anzi, probabilmente molto più elevata se si pensa che in tutta via del Corso a Roma (giusto per fare l’esempio di una delle vie commerciali più famose d’italia) saranno aperti si e no 5 ristoranti fast food e due o tre  bar. Sarebbe carino che qualcuno ci spiegasse dove i giovani imprenditori goriziani pensano di trovare tanti clienti da riempire i loro locali. Se il caffè Garibaldi poteva e doveva essere riaperto perchè rappresenta probabilmente l’unico locale storico della città che abbia una rilevanza anche nazionale, forse in tanti altri spazi commerciali recentemente trasformati in bar e caffetterie, sarebbe stato più intelligente pensare a qualcosa di più originale.

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