Provincia, palazzi sotto la lente

Non solo il palazzo dei Tre Portoni, storica sede della Provincia di Gorizia, ma anche il palazzo degli Stati Provinciali che ospita la Questura, Villa Olivo e la casa per ferie a Bagni di Lusnizza. Entro la fine di febbraio tutti, insieme agli altri beni della Provincia ormai sulla via della dismissione, saranno oggetto di una ricognizione da parte del liquidatore unico delle Province di Gorizia, Trieste e Pordenone, Paolo Viola, accompagnato dal vice commissario Pierpaolo Martina, che dovrà “fotografare” la situazione dei beni provinciali e presentarla alla Giunta regionale, cui spetterà l’ultima parola sul loro destino. «Questo procedimento -spiega Martina- riguarderà tutte le poste ancora in carico alla Provincia. Al momento non abbiamo la facoltà di decidere nulla sul futuro di questi beni, possiamo soltanto avanzare proposte nell’ambito dell’atto ricognitivo. Siamo in attesa di una delibera della Giunta regionale, che dovrebbe arrivare a breve e nella quale ci aspettiamo siano contenuti gli indirizzi per guidare l’azione del liquidatore nel predisporre questo atto di ricognizione. Dopo la ricognizione avremo un’idea più chiara della situazione del patrimonio immobiliare della Provincia e potremo parlare più chiaramente». «In particolare, le condizioni del palazzo degli Stati Provinciali necessitano di una serie di interventi importanti -ha aggiunto Martina- che andrebbe svuotato per intervenire dove necessario. È un discorso che si intreccia anche con la ricerca di una sede dignitosa per la Questura». Obiettivo condiviso con la Prefettura. «Ci siamo adoperati per trovare soluzioni per gli uffici amministrativi della Questura -ha detto il viceprefetto vicario Antonino Gulletta- che andranno sistemati al più presto nei locali individuati su proposta del Demanio in piazza San Francesco, occupata dagli uffici del Genio Civile. Per poter esaudire le necessità della Questura sarebbe però necessario l’intero edificio. Per quanto riguarda la Prefettura, invece, un piccolo problema potrebbe essere quello della Commissione territoriale, che ha sede al pianterreno del Palazzo del Governo, e che avrebbe bisogno di spazi più grandi. Non stiamo però cercando soluzioni diverse rispetto alla nostra sede di piazza Vittoria».

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