Province, agosto cruciale

La revisione della spesa operata dal Governo Monti avrà a brevi i primi impatti anche in Friuli Venezia Giulia. L’esame sulla razionalizzazione delle Province nella nostra regione sta infatti per partire, affrontando il primo nodo cruciale: ascoltare le opinioni degli enti interessati. A farlo, sarà la Commissione speciale, predisposta dalla Regione nelle scorse settimane, che inizierà a fine mese il dialogo con diversi enti.
La super Commissione, presieduta da Antonio Pedicini (Pdl), incontrerà dal 21 al 30 agosto, nei primi 4 incontri di audizioni, i rappresentanti delle 4 province, quelli del Consiglio per le Autonomie Locali, dell’Unione Province Italiane e dell’Associazione Comuni Italiani. È stato dunque accolto l’appello del presidente del Cal e sindaco di Gorizia, Ettore Romoli, che chiedeva proprio il coinvolgimento di questi enti associativi. Inoltre, saranno sentiti i pareri delle comunità montane, del comitato paritetico della minoranza linguistica slovena, alcuni rappresentati dei sindaci e alcuni delle associazioni di categoria, oltre a Camere di commercio e Casse di Risparmio.
Intanto, a Gorizia cresce il dibattito tra i filo-udinesi e i filo-giuliani per il futuro del territorio isontino, geograficamente e culturalmente a metà tra il Friuli e la Venezia Giulia. Una scelta a cui, molto probabilmente, la nostra città non potrà sottrarsi.

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Le opinioni dei lettori su "Province, agosto cruciale"

  1. Più di qualcuno ritiene le norme sull’accorpamento delle province incostituzionali la ciliegina è che addirittura la Ragioneria Generale dello Stato ha certificato che dalla loro cancellazione non si avrà alcun risparmio.
    Purtroppo, nonostante la probabile incostituzionalità delle norme in questione secondo me la Regione punta a mettere di fronte la gente al fatto compiuto, ovverossia la cancellazione della sola provincia di Gorizia. E’ da un secolo che Trieste e Udine si vogliono spartire i nostri territori.

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