Protagonisti di un tempo che fu…

Sfiligoi in azione con la Citrosil Verona.
Sfiligoi in azione con la Citrosil Verona.
Moreno Sfiligoi,goriziano Doc,uno dei prodotti del settore giovanile dell’Ugg,della stessa covata di Davide Turel.Entrambi cresciuti sotto l’indimenticato Tony Quai,grande coach e chioccia di tanti giovani di belle speranze.Lungo arcigno(con qualche centimetro in piu’ avrebbe fatto sfracelli),difensore tosto e discreto tiro dal perimetro.Dopo la trafila nelle giovanili l’approdo in prima squadra con il mitico Jim Mcgregor,il mago del gioco in velocita’e spettacolare.Ancora juniores.Grande soddisfazione anche perche’,proprio di quei tempi,anche la finale nazionale juniores.Il ricordo riempie il volto di Moreno di gioia e la sua “erre moscia” si arrota ancor di piu’.”Abbiamo perso il titolo contro Cantu’ di Antonello Riva(altro grande vivaio ndr).Una partita tiratissima,finita 103 a 102 per loro-dice Moreno-.E pensa Davide(Turel),58 punti,e Antonello,52.Ricordo straordinario”.Ma Moreno,ottimo ragazzo e sempre molto professionale,tocca il cielo con un dito con Mario De Sisti che lo lancia definitivamte.”Grande allenatore,mi ha insegnato tanto,e gli sono grato-aggiunge-ma molto esigente”.Soprattutto nell’era San Benedetto e Segafredo lo troviamo in pianta stabile in quintetto,e come Biaggi e Bullara,passa da De Sisti a Primo,da Gianni Asti(“con lui mi sono trovato molto bene”)a Medeot.E poi via da Gorizia e un lungo peregrinare.A Mestre,targata Pepper,voluto da Asti assieme a Livio Valentinsig,poi Verona con un altro grande,Dado Lombardi(piu’ volte in procinto di approdare a Gorizia),un anno poco felice a Bologna,sponda Fortitudo,Rimini allenata da Piero Pasini(“un’altra bella esperienza,pero’ con sempre Gorizia nel cuore”),e infine,a 30 anni,il ritorno a Gorizia voluto da Leo Terraneo,e dopo quattro anni intensi,l’addio al basket.Oggi,sposato e con figli,e’ un serio professionista in campo finanziario,ma sempre con la sua aria scanzonata e la battuta pronta resa ancor piu’ simpatica da quell’erre arrotata.Nessun rimpianto per il passato,ne per il basket di allora.”Dobbiamo essere realisti:e’ chiaro-dice-che la legge Bosman non e’ stata positiva per il movimento.Il nostro basket era diverso e non possiamo dire che era migliore.Adesso tocca a loro”.Ultima domanda.La miglior coppia di stranieri con cui hai giocato a Gorizia?”Di coppie da favola con cui ho giocato in giro per l’Italia tante.A Gorizia,senza offendere nessuno,direi John Laing e Roscoe Pondexter(gran tiratore ma disperazione di Macgregor quando esagerava nel “ciapa e tira” ndr) e piu’ vicino nel tempo,Bill Mayfield e Charlie Jones”.

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