Protagonisti di un tempo che fu…

I due Bullara. Roberto (a sinistra) e il figlio Federico.
I due Bullara. Roberto (a sinistra) e il figlio Federico.
Roberto Bullara.Dopo capitan Alberto Ardessi,uno dei piu’ longevi in maglia goriziana.Ben sette anni.Ottimo play(un po’ troppo lineare con De Sisti),buon tiratore da tre,qualche penetrazione,con molta attenzione al ciuffo…quello di allora.Ottimo ragazzo,faccia angelica,sorriso suadente,educato,rispettoso e professionale,ma in ultima analisi,pur restando il “buono”,la classica “bronsa coverta”.Micidiale il suo “tampinare”,micidiali i suoi “lamenti” ai rinnovi dei contratti,ma pur sempre un buono,una simpatica canaglia con i crismi del bravo ragazzo.Arrivato a Gorizia(nel lontano 1982),una parte della positivita’ si e’ sciolta come neve al sole dall’incontro con colui che il destino aveva deciso diventasse suo cognato:genio e sregolatezza Biaggione.Il diavolo e l’acquasanta finirono in appartamento assieme.Un duetto da favola che poi si arricchi’ di Lauro Bon e Bill Mayfield,oltre ai “cuccioli” Luca Corpacci e altri.Un piacere vederli assieme e girare per Gorizia,fraternizzare con i tifosi,tutti amici,palazzetto pieno e pubblico sesto in campo.”Altri tempi-dice Roberto-altro basket,altre emozioni,preferivo decisamente quel basket,quel calore,questa citta’ a tutte(e come Biaggi e’ ancora qui,tutti e due sposati con due goriziane ndr)”.Anche lui da De Sisti e’ passato a Primo,Asti,Medeot,Bosini.Da buon diplomatico,contrariamente a suo cognato “tutti bravi allenatori,mai nessun problema,bene con tutti”.Dopo delle ottime stagioni a Gorizia,il “volo” a Reggio Calabria,voluto fortemente da qual grande goriziano,e recordman della panchina,che porta il nome di Tonino Zorzi.E li si ripete,altri sette anni in Calabria e una Coppa Korac.La Nazionale con 15 presenze complessive ai tempi di coach,Messina.Finita l’era calabra,il grande neo:due anni a Trieste,con una promozione in A1.Il neo ovviamente e’ scherzoso,la sana rivalita’ e’ sempre esistita.E poi,ai cugini e’ legato un ricordo indimenticabile, lo spareggio per non retrocedere,a Bologna,tra Stefanel Trieste e Segafredo Gorizia.Emozioni forti e vittoria goriziana con i cugini in B,dopo una loro partenza al fulmicotone e un nostro veemente ritorno trascinati dal grande Steve Mitchell che fece nero il celebrato Fischetto.Momenti magici!Ma prima che a Trieste il buon Bull,passo’ due anni a Verona,e chiuse la carriera a Reggio Emilia,dopo ben 19 campionati in A.Longevo il mite ragazzo pordenonese,che ancor oggi si diletta con la Nazionale over 40,con la quale ha anche vinto un mondiale in Brasile.Certo una nazionale con atleti al rallenty,ma ancora capaci di qualche numero.E anche Bull ha un figlio d’arte,Federico,24 enne(giorni fa ha commentato “magic”sotto la foto di suo zio Sergio Biaggi…troppo ninin ndr),che lo scorso anno ha giocato a Romans in C1.Buon talento,ma al parquet sembra preferire architettura.Visto il basket di oggi,e’ senz’altro la scelta migliore!E Bull annuisce…

Clicca su un’immagine per ingrandirla. Muoviti tra le immagini con le frecce della tastiera.
[Not a valid template]

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *