Profughi, Torrenti da i numeri

Dopo un periodo di silenzio benefico anche l’assessore regionale alla cultura con delega all’immigrazione,Gianni Torrenti,e’ riapparso.L’occasione e’ venuta in occasione dell’audizione in VI commissione del Consiglio regionale richiesta dal centrodestra e dalla Lega nord per fare il punto sulla situazione profughi in Friuli Venezia Giulia.Partendo dai numeri e dallo stato dell’arte dell’accoglienza diffusa,per passare all’uso delle caserme dismesse,e alle iniziative per affrontare il grande flusso proveniente dalla rotta balcanica.Iniziamo dai numeri che ha dato l’assessore e che sono reali fino al 12 novembre essendo il flusso in continua evoluzione.Dunque a quella data le presenze erano 3.216,di queste 2.979 giunte autonomamente,e 237 trasferite dal ministero dell’interno.Cosi’ distribuite per provincia.Nell’Isontino ci sono 788 profughi,di cui 401 nel Cara-Cie di Gradisca,e 223 a cui dover ancora trovare una sistemazione.Altri numeri riguardanti la nostra provincia Torrenti non ne ha forniti,almeno da quanto appare nel comunicato della Regione.Quasi non sapesse la grande emergenza che tocca la destra Isonzo,mentre la sinistra Isonzo continua ad essere recalcitrante,a proposito della tanto decantata accoglienza diffusa.Intanto,e lo dice Torrenti,223 poveracci sono senza sistemazione e come sempre ci si affida al mondo del volontariato,alla Caritas,e al buon cuore di molti,si mette in piedi la mini tendopoli della Madonnina,si attendono i container di medici senza frontiere da installare nel cortile del San Giuseppe,e avanti cosi’.Questo e’ il modello Fvg dell’accoglienza da esportare.Con che coraggio?Andiamo avanti.513 sono i profughi accolti nel Pordenonese,51 ancora senza una sistemazione decorosa,1.055 in provincia di Udine,di cui 300 nella ex caserma “Cavarzerani”,e 96 da individuare.Infine la provincia di Trieste:860 le presenze,con 105 ancora da sistemare,in pratica sulla strada.Con calma pero’ verranno sistemati,non e’ mica inverno ancora.Infatti Torrenti aggiunge:”abbiamo la disponibilita’ di 55 comuni,ma a questo numero vanno aggiunti i comuni in attesa del protocollo e quelli che non hanno le convenzioni attive”.Sommessamente ricordiamo che i comuni del Fvg sono 216.Ritornelli,insomma,che ormai sentiamo da mesi e mesi,se non un anno.A questi dati nel comunicato si aggiunge che da quando il flusso e’ iniziato e’ quadruplicato(e non era arcinoto?)e numeri nazionali che non ci interessano,ognuno guarda a casa sua e cerca di risolvere i problemi.Interessante,invece,quella che viene definita la tipologia degli arrivi:via terra “entrano nelle ultime settimane-scrive l’assessore- afghani e pakistani,quasi tutti maschi e adulti,e non si sono incrementati in modo significativo rispetto al numero totale perche’ questi uomini hanno l’obiettivo di andare verso i Paesi del nord,non di restare qui,in generale vedono Italia e Francia un inpantanamento rispetto alle loro intenzioni finali.Tra coloro giunti a Tarvisio,alcuni avevano biglietti o per il Veneto o addirittura per la Sicilia,non per restare in Fvg”.Queste ultimi frasi dell’assessore lasciano allibiti,per non dire altro.E anche questo ulteriore passaggio:”Il vero ostacolo per i tempi dell’accoglienza-si legge ancora-e’ che non c’e’ allineamento tra domande esaminate e i permessi di viaggio che invece deve rilasciare la questura.C’e’ stata una accelerazione agli esami,ma le questure non sono ancora attrezzate per accelerare anche loro,comunque i tempi,oggi di 8-9 mesi,si stanno dimezzando”.Come dire le colpe ricadono sempre sugli altri.Infine Torrenti,ricorda urbi et orbi,che in tutta questa situazione per nulla emergenziale e accettabile,che “il grosso problema riguarda i minori non accompagnati per i quali non ci sono posti liberi.Si stanno cercando strutture riconosciute e specializzate perche’ e’ necessario l’affiancamento al minore e i comuni non sono attrezzati per ospitarli”.E cosi’ la soluzione temporanea del San Luigi a Gorizia potrebbe essere diventata definitiva.Al termine della relazione di Torrenti sono intervenuti un po’ tutti i componenti della commissione e non sono mancate le critiche sia da parte del centrodestra che del centrosinistra.E ovvio che ormai nessuno vuole piu’ passare per fesso.Le maggiori comunque,sullo scaricabarile delle responsabilita’,sul modello di accoglienza,sul no alle caserme dismesse,non su quelle attive come ha girato la patata l’assessore,nonche’ sui tempi di restauro degli hub,i centri di prima accoglienza,annunciati e individuati gia’ da mesi e che avrebbero dovuto essere quasi pronti.Invece e’ stato comunicato che la “Cavarzerani” di Udine fino a gennaio non sara’ agibile,mentre la “Monti” di Pordenone appena a marzo,quando sara’ gia’ primavera.Peccato che si era parlato di altre date.Vi risparmiamo altre critiche.E dopo qualcuno ha il coraggio di affermare che si e’ prevenuti nei confronti di Torrenti?Nulla di piu’ falso.Se avesse lavorato in silenzio e senza continui proclami nessuno lo avrebbe criticato.Fatti non parole.

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