Profughi, Cara alleggerito…

“Il ministero dell’interno, su richiesta della prefettura di Gorizia, ha disposto il trasferimento di 50 richiedenti asilo di nazionalita’ pakistana e afghana dal centro di accoglienza di Gradisca in strutture di Abruzzo e Umbria.Il trasferimento e’ avvenuto stamani(ieri mattina n.d.r.)con una corriera scortata da una pattuglia della polizia”.La notizia viene dall’agenzia Ansa che nel contempo sottolinea che “la situazione a Gorizia resta critica con quasi un centinaio di arrivi nelle ultime 72 ore”.Per fortuna non siamo solo noi a parlare di criticita’,o meglio di ennesima emergenza.Quindi il Cara e l’ex Cie di Gradisca allegeriti essendo ormai al collasso.Riteniamo pero’,che quei cinquanta posti serviranno per dare un tetto a quella parte di profughi ritornati lungo le sponde dell’Isonzo o al parco,o altri luoghi di fortuna.Temiamo che non basteranno e ne arriveranno altri.Lodevole in ogni caso l’iniziativa della Prefettura,ma l’emergenza continua.Infatti oltre al Nazareno,alla parrocchia della Madonnina,al Faidutti,altri posti di ricovero non sembra si trovino.Forse qualche comune “amico” dell’Isontino si fara’ avanti dopo la riunione convocata dal Pd della provincia di Gorizia.Forse,i dubbi sono molti.E in questa non emergenza dov’e’ sparito l’assessore regionale con delega all’immigrazione Gianni Torrenti?Da giorni non si sente e dirama proclami(non ne sentiamo la mancanza)? La sua presenza e’ annunciata per domani mattina a Gorizia.All’auditorium di via Roma partecipera’ alla XV assemblea regionale delle organizzazioni di volontariato del Friuli Venezia Giulia,che avra’ come tema principale il nuovo piano sociale per il Fvg.”Oggi e’ sempre piu’ urgente-scrive Torrenti in una nota della Regione-costruire tutti insieme una strategia verso l’integrazione piena di tutti i cittadini,a partire dai piu’ fragili.Strategia per l’integrazione e l’accoglienza che include anche i migranti e i profughi”.Ci auguriamo che il nuovo piano sociale non sia come quello fin qui ideato per i tanti profughi che da piu’ di un anno arrivano nella nostra Regione.Visto come stanno andando le cose viene la pelle d’oca.Parole a fiumi come al solito,come del resto quelle,se non interpretiamo male,diramate al termine dell’incontro romano tra la presidente Serracchiani e il ministro dell’interno Alfano.Fatto il punto “sui flussi dei profughi provenienti dalla rotta balcanica aumentati negli ultimi giorni”,Serracchiani,si legge in una nota,”ha chiesto ad Alfano che siano tenuti rigorosamente sotto controllo i numeri dei transiti e che si mantenga un adeguato livello di attenzione verso questa evoluzione del fenomeno migratorio,che e’ di ritorno dall’Austria.In particolare e’ stato richiesto al ministro che sia incrementato il personale della polizia di Stato nei territori della Regione,in specie quelli confinari,potenzialmente coinvolti da questi flussi”.Ma la situazione non era tranquilla,non era monitorata costantemente,non c’era nessuna emergenza?Il modello Fvg non era da esportare,l’accoglienza diffusa non era una trovata geniale,l’integrazione non era a buon punto?Le convinzioni vacillano,sembra,se la nostra presidente afferma nel comunicato che “abbiamo chiesto al Governo che i riflettori siano sempre accesi sul Friuli Venezia Giulia perche’ anche se ora non sia in stato d’allarme(se lo dice lei n.d.r.)vogliamo comunque essere pronti con la certezza che lo Stato e’ al nostro fianco”.Parolone ad effetto che ormai non incantano piu’ nessuno.Ovviamente Alfano “ha assicurato di essere concentrato su questo tema,nella comprensione totale che la situazione e’ da monitorare prioritariamente”.Il ministro,inoltre,”ha informato la presidente della Regione che a giorni sara’ convocata una riunione dedicata proprio a questa rotta balcanica con i vertici dei competenti dipartimentii del Viminale”.Ma quante promesse fara’ ancora il ministro?Non era lui che piu’ volte aveva promesso che avrebbe rinforzato la presenza delle forze dell’ordine,e che l’ex Cie non sarebbe mai stato riaperto,e altre cosine che ora dimentichiamo.E ha anche tranquilizzato sulle coperture finanziarie,su richiesta precisa della nostra presidente,ovvero che “le risorse destinate al sostentamento dei profughi devono rimanere adeguate,evidenziando in particolare il caso dei minori non accompagnati”.Staremo a vedere,intanto… mala tempora currunt.

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