Primo maggio “nazionale”

A dieci anni di distanza, la festa nazionale del lavoro ritorna in Friuli Venezia Giulia,a Pordenone,emblema di una crisi pesantissima che sta mettendo in ginocchio tutta la Penisola.Nel 2004 era stata ospitata da Gorizia per celebrare la caduta del confine.La manifestazione e’ stata presentata dai segretari regionali di Cgil,Cisl e Uil,Belci,Fania e Menis.Dopo l’attraversamento in corteo(sono attese almeno diecimila persone)delle vie principali del capoluogo della Destra Tagliamento si concludera’ in piazza XX Settembre con i discorsi dei tre segretari della triplice,Camusso,Bonanni e Angeletti.”Piu’ lavoro,piu’ Europa,piu’ solidarieta’”,il messaggio del primo maggio 2014.Tre condizioni-hanno detto Belci,Fania e Menis- indispensabili per guardare al futuro,e che nella nostra Regione devono essere anche declinate in un ripensamento della specialita’ e nella concretezza degli interventi per la ripresa economica.Drammatici sono,infatti,i dati snocciolati dai tre segretari del Friuli Venezia Giulia.La cassa integrazione nei primi tre mesi di quest’anno ha fatto segnare un incremento del 43 per cento rispetto al 2013,e superato ampiamente il picco storico del 2010.Dal 2008 al 2013 gli occupati sono diminuiti di 22 mila unita’,con l’area Isontina e Giuliana che registrano le flessioni piu’ pesanti in termini percentuali.A dir poco allarmante,infine,l’andamento dell’occupazione giovanile.Tra gli under 30 il tasso di disoccupazione e’ piu’ che raddoppiato,passando dal 9,7 per cento del 2008 al 20,5 del 2012,con punte del 29,1 a Goriza e del 26,7 a Trieste.Come si puo’ notare dai dati l’Isontino fa la parte del leone,purtroppo, nelle classifiche negative.

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