«Prevenzione oncologica resta»

Finalmente una buona notizia dalla mitica assessora alla salute Telesca che con l’ennesima nota spocchiosa ha risposto alle preoccupazioni del neo sindaco Ziberna affermando che non “è prevista nessuna riduzione al servizio di prevenzione oncologica di Gorizia”. La notizia di fonte medica era stata lanciata l’altra mattina mentre Telesca incontrava nella nostra città vari sindaci, e non come dice l’assessora nella nota, dopo lo stesso “vertice” per finire ieri sui giornali. Dobbiamo crederle che il servizio così importante non subirà mutilazioni? Sfogliando l’album dei ricordi, o meglio cercando di ricordare i mille comunicati da lei diramati con annunci di cose fatte e retromarce storiche, oseremmo dire di no. Sappiamo, come si suol dire, che a pensar male si fa peccato, ma a volte, se non spesso nella gestione della riforma sanitaria, ci si azzecca. O meglio, ci si è azzeccato. Basti pensare alle motivazioni sulla chiusura del nostro punto nascita (per la verità aveva già tentato il predecessore Kosic), alla casa del parto, al limbo dell’unità coronarica, alla telenovela sulla chiusura del punto nascita di Latisana (ricordate la delibera di Pilati fatta ritirare da Serracchiani-Telesca allungando l’agonia?), e in tempi recenti la centrale unica del 118, l’elisoccorso notturno (mai il via nelle date annunciate), i doppioni, le assunzioni e mille altre cose. Un bel tacer non fu mai scritto, disse qualcuno, ma evidentemente la voglia di apparire di Telesca è smisurata. E così, dopo quattro anni siamo appena ad abbozzare la riorganizzazione dei 4 ospedali dell’Aas2, l’assistenza territoriale, creando senza dubbio tensioni tra i cittadini, incertezza sul futuro e disaffezione a certa politica che ha pagato pesantemente in voti e credibilità questo modo di fare. Non era meglio dire subito a Gorizia ci sarà questo, a Monfalcone quello, a Palmanova e Latisana quest’altro, a Udine e Trieste altro ancora. Evidentemente le idee non erano molto chiare se appena a fine estate le Aziende sanitarie presenteranno alla Regione le proposte di riorganizzazione, che le valuterà e poi le discuterà con le amministrazioni locali. Dopo tante decisioni a picconate ora si coinvolgono i territori?Forse le bastonate elettorali hanno insegnato qualcosa,ma lo dubitiamo.Infine dimenticavamo dopo la Telesca anche il direttore Pilati,con l’identica spocchia della sua “capa” ,ha definito “bufale” le notizie apparse sulla stampa(servizio prevenzione e altro)e,in sintesi,di non fargli perdere tempo a smentire e di lasciarlo lavorare per il bene dei cittadini.Noi sinceramente gli auguriamo buon lavoro e speriamo di non dover registrare altri danni alla sanita’ in questi pochi mesi che ancora ci dividono dal rinnovo della Regione.Nel contempo auspichiamo anche che dopo le elezioni,chiunque le vincera’,provveda al rinnovo di tanti manager(Paolo Bordon, Lionello Barbina, Giorgio Ros, senza dimenticare Giampiero Fasola, dove siete? Di sicuro se la stanno ridendo).

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