Presidenza, favorito Ciotta

Salvo sorprese, sarà il consigliere comunale del Popolo di Gorizia a dirigere i lavori del consiglio comunale. Il profilo esperto e l’ambizione di poter convogliare su di lui anche alcune preferenze da parte dei consiglieri di opposizione, hanno fatto ricadere su Giuseppe Ciotta l’indicazione della maggioranza, che così lascia cadere di fatto l’appoggio alla candidatura del leghista Claudio Tomani, che alla prima votazione aveva raccolto appena otto schede. Eletto con 103 preferenze tra le fila del Popolo di Gorizia (il più votato della lista insieme a Riccardo Stasi, altro indiziato della prima ora per il dopo-Roldo), Ciotta è stato uno dei grandi delusi dopo la spartizione di assessorati e deleghe, con quella allo sport, a lungo associata in maniera quasi scontata al suo nome, finita tra le mani del vicesindaco Stefano Ceretta. La delusione di Ciotta, però, rischia di essere passeggera. La poltrona sulla quale negli ultimi cinque anni si è seduto il forzista Rinaldo Roldo (ancora in sella in qualità di consigliere anziano) sarebbe infatti una medicina ben gradita per fargli passare ogni mal di pancia. L’ex consigliere delegato allo sport ha dimostrato infatti nelle prime sedute, tra una pausa e l’altra, di essersi messo a studiare diligentemente il regolamento del consiglio e di aver preso una certa dimestichezza con le procedure dei lavori d’aula. A venirgli in auto anche l’esperienza maturata all’alba del terzo mandato che si appresta a trascorrere in consiglio. La prima elezione di Ciotta risale infatti al 1998. Allora militava tra le fila di Forza Italia e il sindaco era Gaetano Valenti, appena riconfermato. Nel frattempo ha ricoperto l’incarico di presidente delle commissioni consiliari bilancio, tributi, partecipate e sport. Il nome di Ciotta potrebbe poi calamitare anche qualche voto da parte di un paio di consiglieri di opposizione, che però al momento non si sbilanciano. Qualche spunto in più per intuire le intenzioni di voto lo offre il portavoce della coalizione di centrosinistra più rappresentata nell’emiciclo municipale, Roberto Collini. «Non ci interessano tanto i nomi, quanto il metodo con il quale si arriva a questa nomina. Mi sembra che l’altra volta la maggioranza abbia fatto proposta che riguardava una certa logica spartitoria. Se questa è stata cambiata, è l’ennesima dimostrazione che loro sono in stato di perenne confusione, prima dicono una cosa e poi ne fanno un’altra. Sul piano personale, però, ammetto che Ciotta è una persona simpatica». Non siamo ancora alle dichiarazioni di voto, ma la strada per Ciotta appare tutta in discesa.

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