Premio Macedonio, si parte con Dante

Nessun capolavoro della nostra letteratura ha lasciato un segno indelebile ed ha avuto un’influenza costante dalla sua nascita sulle opere successive quanto la Divina Commedia di Dante. Oltre a darci una visione delle vicende e della cultura dell’epoca turbolenta in cui era stata scritta, l’opera del poeta fiorentino ha saputo dare spazio ad un’amplissima galleria di personaggi con le loro vite più o meno tragiche e la loro raffigurazione simbolica ricca di significato, alcuni leggendari come Virgilio, Ulisse e San Francesco ed altri meno celebri che altrimenti oggi sarebbero definitivamente persi nelle nebbie del tempo come Francesca da Rimini, il conte Ugolino, Pia dei Tolomei o il poeta Sordello. In occasione del 750esimo anniversario della nascita del Sommo Poeta tutte queste figure della Commedia verranno fatte rivivere nello spettacolo ad ingresso libero che stasera alle 20.30 presso la Fondazione Carigo di Via Carducci fungerà da prologo del 25esimo festival “Castello di Gorizia. Premio Francesco Macedonio”. “La commedia più divina”, questo il nome dell’opera prodotta dal Theama Teatro di Vicenza, che avrà per protagonisti Aristide Genovese, Piergiorgio Piccoli, Anna Zago e Daniele Berardi, verrà accompagnata dalle musiche dal vivo del Trio “La Sagra delle Cose Strane” e le videoproiezioni tratte dalle famose illustrazioni dantesche di Gustave Doré e vedrà un Virgilio in carne ed ossa aggirarsi tra le redivive figure del capolavoro dantesco accompagnando gli spettatori in un viaggio metafisico dal profondo significato simbolico.

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