«Poste, servizio da migliorare»

Si è sollevata anche a Gorizia la protesta dei lavoratori di Poste Italiane. I presidi promossi dalle sigle sindacali di categoria in tutto il Friuli Venezia Giulia hanno toccato ieri la nostra città, davanti all’ingresso della posta centrale di corso Verdi. La protesta dei lavoratori, come si legge nei volantini distribuiti ai passanti, è rivolta alla privatizzazione dell’azienda, in discussione in questi giorni in parlamento. A fare il punto della situazione per Gorizia sono stati il segretario provinciale della Cisl Slp, Sebastiano Formica, e il segretario regionale Domenico La Rocca. «Nella nostra provincia la situazione è pressoché identica rispetto al resto della regione» ha commentato Formica, «ci troviamo senza turnover e la coperta è sempre più corta». «A Gorizia in particolare stiamo assistendo da tempo a una carenza che definirei cronica nei servizi di sportelleria, che talvolta causano attese molto lunghe anche per un semplice bollettino» ha precisato Formica, «carenza dovuta ai pensionamenti e alla mancanza di assunzioni e di sportellizzazioni. Un numero ideale di dipendenti e di operatori allo sportello d’altronde non esiste, il nostro obiettivo è solamente quello di migliorare un servizio». Per sportellizzazione si intende il trasferimento interno di un dipendente delle Poste, che dalla distribuzione o altri settori avrebbe l’opportunità di passare allo sportello. «Tra i nostri colleghi c’è fortunatamente un elevato tasso di scolarizzazione» ha sottolineato La Rocca, «non mancano diplomati e laureati, eppure di trasferimenti non se ne vedono». A Gorizia e nell’Isontino, secondo i dati comunicati dal sindacato, non si registrano né assunzioni né sportellizzazioni dal almeno cinque anni. «Ci conforta la vicinanza che tantissimi cittadini stanno dimostrando nei nostri confronti» ha aggiunto il segretario regionale, «e notiamo che anche il mondo della politica si sta finalmente rendendo conto del problema». «Poste Italiane rappresenta uno degli ultimi presidi dello Stato nei confronti della popolazione, se un ulteriore 30% dovesse finire per essere quotato in Borsa le ricadute sulla qualità dei servizi saranno inevitabili. Un possibile obiettivo per migliorare il nostro servizio dovrebbe essere quello di puntare sull’e-commerce (il commercio online, ndr) oltre che arginare la perdita del personale e migliorare l’organizzazione del lavoro», ha concluso La Rocca.

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