Polizia locale verso l’unione

Primo luglio. Questa la data da cerchiare in rosso sul calendario, in attesa del battesimo della Polizia locale dell’Uti “Collio-Alto Isonzo”, secondo quanto deciso dall’ultima assemblea dell’Unione territoriale. Al fine di attivare nell’immediato tutti gli atti e le verifiche necessarie per arrivare alla fusione, già annunciata per lo scorso primo gennaio. L’unico ostacolo, secondo il sindaco di Gorizia e presidente dell’Uti, Ettore Romoli, potrebbe essere rappresentato dalle urne. «Chiaramente -ha detto il sindaco- se prima del primo luglio fossimo chiamati alle elezioni nazionali o regionali, una ipotesi che al momento non mi sento di scartare con troppa leggerezza, le carte in tavola potrebbero scompigliarsi e l’intero discorso sulle Unioni territoriali potrebbe essere rivisto». A fare il punto sulla prevista fusione del servizio di Polizia locale attivo nei vari Comuni della Uti ci ha pensato il comandante della Polizia locale di Gorizia, Marco Muzzatti. «Il primo problema sarà rappresentato dalla riorganizzazione interna dei Comuni dove gli agenti di Polizia locale svolgono anche altre mansioni -spiega Muzzatti- tra cui quelle di messi, autisti di bus e addirittura all’ufficio anagrafe o all’ufficio tecnico. Questi agenti dovrebbero essere destinati a passare alle dipendenze dell’Uti, quindi lascerebbero inevitabilmente un buco nei rispettivi Comuni». Altro nodo da sciogliere è rappresentato dalla suddivisione territoriale, in modo da alleggerire il peso che ricadrà sulle spalle di Gorizia. «L’ipotesi che al momento stiamo percorrendo, ma che dovrà essere ancora definita, è quella di delineare tre macroaree, la prima che faccia capo a Gorizia, la seconda a Gradisca e l’ultima a Cormons, sul modello che utilizza ad esempio l’Arma dei Carabinieri». Attualmente l’organico della Polizia locale di Gorizia è composto da 34 persone. Si tratta nel dettaglio, oltre al comandante e al vice, di 4 ufficiali, 28 tra sottufficiali e agenti. La suddivisione territoriale della Polizia locale vede poi, come riferito dal comandante Muzzatti, «5 agenti in servizio a Gradisca, 4 a Cormons, 2 a Romans e uno ciascuno a Capriva, Mariano e Villesse. Nessun agente in servizio nei Comuni di Medea, Moraro, Mossa e San Lorenzo, per una media di un agente ogni 1500 abitanti, considerando anche distacchi e malattie».

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