Politica in fermento.

Il leader regionale di Italia Futura, Cinzia Palazzetti.
Il leader regionale di Italia Futura, Cinzia Palazzetti.
La primavera 2013 e’ ancora tanto lontana,ma non per i partiti da tempo in movimento per le Regionali anche se in modo caotico e senza un progetto ben definito.Un cliche’ a cui ci hanno ormai abituato ma che certamente non sembra foriero,almeno per ora,di svolte storiche,e piu’ che mai indispensabili:dal recupero di credibilita’ al recupero dei disaffezionati.Ma in questa sorta di giostra impazzita spunta qualche novita’.Il fenomeno “grillini”(durera’?),e “Italia futura”,la fondazione di Luca di Montezemolo che scende in campo anche in Friuli Venezia Giulia,proprio per proporre qualcosa di nuovo alle prossime Regionali.E’ guidata da Cinzia Palazzetti,imprenditrice,ex presidente della Confindustria di Pordenone.Si punta alla ripresa economica,sociale e del civile.Come?Sostenendo scuola,formazione,cultura,Universita,premiando merito e talento.E poi tutela dell’autonomia in chiave Europea,cura del territorio inteso come patrimonio,snellimento della burocrazia,e revisione dei costi sanitari.Una forza che si definisce liberal-solidale,che non guarda specificatamente a destra o sinistra,ma che cerchera’ convergenze esclusivamente sui programmi.E i vecchi partiti,incominciando dall’attuale maggioranza Regionale?Mal di pancia e fermenti di ogni tipo,nonostante i tentativi di tener tutto unito fino a fine legislatura.”Ripartiamo da zero” lo slogan dell’incontro a Pordenone degli ex Alleanza nazionale nel Pdl.Non possiamo continuare a dire che tutto va bene hanno detto i partecipanti al meeting,e’ ora di cambiare,di riscoprire i valori della Destra,di una politica di contenuti e di proposte,non basta piu’ guardare alla base,bisogna parlare e ascoltare.Non uno strappo hanno assicurato tutti,ma non e’ da escludersi.Potrebbe accadere senza segnali precisi e nascere una lista regionale di ex An.E di lista fotocopia si parla da tempo anche nel Pdl che ha difficolta’ a stare unito sulle scelte non scelte e su alcuni membri di Giunta(prima Kosic,oggi Garlatti)voluti fortemente dal presidente,ma non digeriti dalla coalizione.Critico ma con signorilita’ l’Udc(sanita’ e Film commission)con Casini che pensa ai riformisti-centristi del Pd.La stessa Lega,nei giorni scorsi,sul discorso finanziamenti sanita’ perduti ha alzato la voce non assicurando il sostegno per l’oggi,ma soprattutto il domani.E analoghi mal di pancia si avvertono nel centrosinistra,iniziando dal Pd.Si sfoglia ancora la margherita(non gli ex margheritini,sempre piu’ insofferenti)sul candidato presidente e si cerca di sciogliere il nodo primarie.Di partito o di coalizione?Di partito i piu’,con logiche proteste della sinistra.Insomma un bel caos.Ne vedremo delle belle!

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *