Più telecamere in città

Prima riunione ordinaria, quella di ieri, per la giunta Ziberna. La squadra del nuovo sindaco, dopo la seduta di insediamento di lunedì scorso per la presentazione alla stampa degli assessori, sta iniziando a prendere confidenza con la macchina comunale. Discorso che ovviamente non vale per i sei membri uscenti, che anzi stanno facendo da «angeli custodi», come li ha definiti lo stesso Ziberna, nei confronti dei quattro colleghi alla prima esperienza al tavolo dell’esecutivo comunale, vale a dire Marilena Bernobich, Ferdinando De Sarno, Chiara Gatta e Fabrizio Oreti. A margine della prima seduta, Ziberna e Ceretta, vicesindaco con delega alla polizia locale, hanno annunciato l’intenzione di aumentare il numero di telecamere in città. «Più telecamere significa più controllo e quindi maggior senso di sicurezza fra la gente» hanno spiegato il sindaco e il suo vice, «per questo effettueremo un aggiornamento della mappa elaborata a suo tempo dalla polizia locale per la collocazione di apparecchi per la videosorveglianza, inserendovi altre aree cittadine in collaborazione con prefettura, questura, carabinieri e guardia di finanza. Al momento sono installate 16 telecamere, alle quali a breve saranno aggiunte altre quattro, due nelle aree di accesso alla città in via Stuparich e altrettante nei pressi del ponte VIII Agosto, in grado di rilevare la targa delle auto attraverso uno specifico software». Gli intervento, hanno spiegato Ziberna e Ceretta, sono già programmati e finanziati. «In prospettiva, però, c’è l’intenzione di rendere più sicure alcune zone della città in cui c’è un’elevata percezione di insicurezza da parte dei cittadini» hanno aggiunto i due, spiegando che l’aggiornamento della mappatura è propedeutico alla richiesta di nuovi fondi alla Regione. «Per il 2017 è già in atto un lavoro di adeguamento del sistema con i finanziamenti previsti per la manutenzione degli apparecchi» ha evidenziato il comandante della polizia locale, Marco Muzzatti, «nel frattempo, come annunciato, si individueranno le nuove zone da monitore, cogliendo l’occasione per implementare il cosiddetto sistema integrato, che prevede la messa in rete delle telecamere pubbliche con quelle private, presenti ad esempio all’esterno delle banche o di alcuni negozi. Penso che, considerando quelle che già ci sono, sarebbe utile un’altra decina di apparecchi».

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