“Pitteri”, progetto congelato?

La “cittadella della giustizia” dovrà aspettare. La prima metà del 2017 sembrava poter essere il momento giusto per dare la spinta decisiva al progetto per ampliare gli spazi a disposizione delle attività amministrative del carcere di via Barzellini, creando appunto la “cittadella” insieme alla ex scuola “Pitteri” e al tribunale. Un progetto che, nonostante abbia già incontrato i favori del ministero, non ha ancora ricevuto il visto definitivo. «Purtroppo da Roma non è ancora arrivato il fatidico “sì”» ha commentato Romoli, «nonostante il sopralluogo alla struttura abbia dato un esito positivo. So che il ministero sarebbe impegnato a cercare le risorse necessarie a portare a termine questo investimento. Sul progetto c’è sempre stata grande condivisione di intenti, ora l’obiettivo è fare l’ultimo passo e trovare una soluzione che possa mettere anche in questo caso tutti d’accordo». Investimento che proprio secondo le cifre filtrate dopo il sopralluogo alla vecchia scuola pare si aggiri fra i 3 e i 4 milioni di euro per risistemare una struttura che non riesce a nascondere le cicatrici del tempo trascorso dal giorno della sua chiusura. Tra le finestre si intravedono ancora sedie e banchi, mentre all’esterno l’intonaco ormai scrostato mette in mostra mattoni e murature. Al suo interno, secondo i piani della “cittadella”, non dovrebbe trovare spazio una nuova ala da destinare alla detenzione, bensì a uffici e servizi amministrativi a disposizione degli agenti della polizia penitenziaria, le cui condizioni di lavoro non sembrano essere migliorate.

«TURNI FINO A 10 ORE» «Dopo le proteste che abbiamo condotto e le successive promesse ricevute, ci troviamo punto e a capo» ci racconta uno degli agenti, che ha preferito rilasciare queste dichiarazioni con la garanzia dell’anonimato, «abbiamo chiesto anche un nuovo incontro al provveditore per presentare le nostre istanze ma non siamo ancora stati convocati. Ci erano stati promessi dei rinforzi attraverso gli strumenti dell’interpello straordinario e delle missioni, per richiamare a Gorizia agenti di altre strutture, ma non è arrivato nessuno. Nell’ultimo periodo sono rientrati dalla malattia i colleghi che avevano subito aggressioni nei mesi scorsi, così in tutto contiamo 37 agenti in servizio, anche se per noi il numero ideale sarebbe 43. Ad oggi copriamo tutti i turni ma dobbiamo sperare non ci siano ferie o malattie, in quel caso i turni inevitabilmente si allungano fino a raggiungere le 10 ore, che possono diventare 12 nel periodo delle ferie estive. In occasione di un recente trasferimento di un detenuto in ospedale un collega è dovuto intervenire da solo, quando un servizio simile dovrebbe essere garantito da almeno tre agenti, per lavorare in piena sicurezza». Sempre secondo quanto si apprende da fonti interne alla casa circondariale di via Barzellini, si starebbe avvicinando una cerimonia per l’intitolazione del carcere. «Non conosciamo ancora né i dettagli né la data» conclude l’agente, «ma ci stiamo già organizzando per far sentire anche in quell’occasione la nostra voce e la nostra protesta».

LAVORI ALLE VECCHIE STALLE Tempo di lavori, sempre in via Barzellini, dall’altra parte della strada alla facciata delle vecchie stalle di palazzo Attems-Santa Croce. L’ingresso all’area del parcheggio dei dipendenti comunali risulta infatti al centro di un intervento di manutenzione per rimediare al deterioramento dell’intonaco che in diversi punti aveva iniziato a sgretolarsi. Dell’intervento, ben visibile soprattutto ai lati del cancello e sul lato destro della facciata, si sta occupando la ditta “Fratelli Manfreda” di Montesanto, per una spesa totale da parte del Comune di 4.819 euro. Nell’ambito dell’intervento è prevista anche la tinteggiatura di tutta la facciata su via Barzellini. L’area ospita attualmente, oltre al parcheggio riservato ai dipendenti comunali, agli ospiti, ai consiglieri comunali e alle auto di rappresentanza, anche la rimessa delle auto di servizio del Comune, l’officina, i locali della stamperia comunale e quelli riservati ai servizi di piccola manutenzione, oltre al centro per la distribuzione degli “Isa Kit”.

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