Pisus, altri fondi al commercio

Nuova pioggia di contributi sul commercio goriziano. E la fonte di tanta abbondanza è ancora una volta il Pisus, il piano di sviluppo urbano che dopo aver riversato attraverso la Regione 1 milione e 120 mila euro nelle casse comunali, è stato rifocillato grazie a un ulteriore finanziamento pari a mezzo milione di euro, che sarà destinato a otto attività del centro storico, di cui sette accedono al contributo per la prima volta. Come in occasione della ripartizione della prima tranche di contributi, il Comune ha provveduto a seguire la doppia graduatoria, una per gli incentivi pari o inferiori a 50 mila euro e una per quelli superiori, senza variare l’ordine rispetto ai punteggi ottenuti dalle attività commerciali che avevano già partecipato al bando più di un anno e mezzo fa. In ordine crescente, lo scorrimento della prima graduatoria ha permesso l’accesso all’incentivo alla pizzeria Agli Archi (47.313 euro), Parrucche Lanza (18.694 euro che si vanno a sommare ai 27.798 già ricevuti nella prima tranche) e Librerie Faidutti (16.491 euro). Lo scorrimento della seconda graduatoria ha premiato invece con un incentivo concedibile pari a 100 mila euro il Panificio Pasticceria Centrale e la D.G.A. (Bar Torino), a scendere potranno ricevere l’incentivo anche Leg Antiqua (99.998 euro), Tomani Srl (95.840 euro) e Pellizon Piero (21.661 euro). Ancora top secret i progetti, i cui dettagli non trapelano dagli archivi della commissione che li valutò nel 2015 per distribuire il primo milione di incentivi. La palla ora passerà comunque ai titolari delle attività che dovranno confermare o meno la disponibilità a rispettare i criteri imposti dal bando. Questa seconda tranche arriva inoltre in una fase che permette già di dare un giudizio sugli effetti del Pisus sulla salute del commercio cittadino. «Il voto non può che essere positivo» ha commentato l’assessore al commercio del Comune di Gorizia, Arianna Bellan, «questo è un settore che negli ultimi anni è cambiato moltissimo, e incentivi del Pisus stanno dando la possibilità a un buon numero di imprenditori di realizzare cambiamenti e nuove aperture che altrimenti, in un periodo economico particolare come quello che stiamo attraversando, sarebbero stati impossibili perché spesso anche chi ha l’idea giusta incontra difficoltà nell’accesso al credito». «D’altronde l’obiettivo del Pisus non è cambiato» ha detto ancora Bellan, «e con questa aggiunta di fondi intendiamo incentivare le nuove aperture e il miglioramento delle attività delle zone del centro già riqualificate e quelle di prossima riqualificazione. Gli effetti del Pisus sono davanti agli occhi di tutti in piazza Vittoria, con gli esempi validissimi di “Mama Angela”, “Moscardino” e con l’avvio dei lavori al Caffè Vittoria, un posto caro a molti goriziani. Non possiamo dimenticarci poi di via Rastello, dove tra mille fatiche qualcosa si sta muovendo anche al di là delle attività temporanee legate ai grandi eventi in città, o ancora basta guardare le nuove aperture in via Rossini, corso Verdi e corso Italia». «Dopo la riqualificazione anche le aperture che il Pisus ha consentito» ha concluso l’assessore, «hanno contribuito a cambiare il volto di piazza Vittoria, dove ormai i locali sfitti sono casi rari».

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