Piscina comunale

Cari lettori,
sono sempre una mamma qualsiasi che abita a Gorizia e vi scrivo per riprendere il discorso iniziato quest’estate riguardo alla Piscina Comunale di Gorizia.
Dopo la chiusura di un noto centro benessere di Gorizia dove venivano offerti anche dei corsi di acquaticità per bambini sotto i tre anni a mio parere molto validi, con rammarico ma per il bene della piccola, mi iscrivo alla piscina comunale e precisamente ai corsi per i piccolissimi di frequenza settimanale. La disponibilità degli orari è data in base al numero di iscrizioni, se sei solo chiaramente non viene occupato un istruttore solo per te e fin qui possiamo anche essere d’accordo, quindi ci iscriviamo ad uno degli orari segnalati da una delle tre addette alla reception della piscina.
Partiamo sempre con borsa e tutto il necessario per il cambio, arriviamo e all’entrata e giustamente, esiste l’obbligo di togliersi le scarpe ed entrare negli spogliatoi con le ciabatte da piscina, tutto giusto, a parte un piccolo dettaglio e cioè che i passeggini con le ruote sudice e a volte infangate vengono fatti entrare tranquillamente negli spogliatoi, cosa che in certe giornate porta alla formazione di un limo sul pavimento decisamente antigienico, soprattutto se si ha a che fare con i bambini. Siamo in 12 mamme o papà con i bimbi sotto i tre anni e 4 fasciatoi; i conti non tornano. Finita la caotica lezione stando attenti a non scontrarsi l’uno con l’altra, fare un esercizio dietro l’altro senza pausa senza un attimo di tranquillità per i piccoli, che sono lì senza capire niente, con le mamme che deve trascinare il proprio bambino da una parte all’altra ebbene, si va agli spogliatoi, si lavano i piccoli nelle vasche apposite e poi arriva il momento di asciugarsi e vestirsi… un dramma, chi arriva prima meglio alloggia e gli altri cosa fanno? Dovreste provare a cambiare una bambina di un anno tenendola in braccio, pannolino compreso, facendo poi attenzione a non farla andare sul limo del pavimento quando anche tu devi asciugarti e vestirti per tornare a casa. Trafelata esco dagli spogliatoi e chiedo all’addetta dietro alla reception se ha una soluzione per il cambio dei bambini o almeno se possono iscrivere meno persone per corso così da facilitare il cambio all’uscita. L’addetta, una delle tre, mi guarda con fare da sfida e mi consiglia di andare negli spogliatoi degli uomini. Simpatica come proposta, così dopo una “mamma qualsiasi” potrei diventare una “guardona qualsiasi”; la risposta è quasi offensiva, così continuo a chiedere se possono darmi una soluzione perché il servizio si paga e caro, quindi? Niente, mi risponde che ci vuole “un po’ di praticità” e nulla più.
Faccio un appello a qualsiasi imprenditore di Gorizia e non che abbia voglia di cimentarsi in un’attività inizialmente costosa ma poi sicuramente redditizia e cioè quella di investire in un centro sportivo con piscina e assicuro che non ci andrei solo io ma gran parte delle goriziane e dei goriziani.

Mamma Qualunque

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Le opinioni dei lettori su "Piscina comunale"

  1. ciao carissima “mamma qualunque”,vorrei informarti che dei corsi per bambini così piccoli esistono non solo alla piscina comunale di Gorizia, e se ti interessa prova ad andare a vedere presso l’Hotel Internazionale a Gorizia in Via Trieste.oppure tramite facebook chiedi l’amicizia a “acquapoint gorizia”.il corso dovrebbe iniziare il 7 dicembre…………….Io personalmente frequento la piscina di Nova Gorica,dove pratico acquajim………..acqua caldissima.
    una mamma di Gorizia -francesca

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