Pipistrel, primi aerei negli Usa

È iniziata, a tutti gli effetti, l’era goriziana della Pipistrel. Sono in viaggio per gli Stati Uniti i primi due velivoli della casa di Aidussina prodotti nello stabilimento inaugurato nella nostra città lo scorso 25 maggio. E altri due prenderanno il volo in luglio. Ad annunciarlo è stato Peter Boscarol, nipote di Ivo e direttore di Pipistrel Italia. «I primi due aerei prodotti per il mercato statunitense sono già stati realizzati e spediti da Gorizia martedì scorso» spiega Boscarol, «avevamo fretta di farli arrivare oltre oceano in tempo per la più grande fiera al mondo dedicata all’aviazione, dove saremo presenti anche noi per esporre i nostri aerei». Si tratta, per gli amanti del dettaglio, del raduno “AirVenture” che ogni anno è in programma all’aeroporto Wittman di Oshkosh, nello stato del Wisconsin. Quest’anno la Pipistrel potrà esporre i suoi velivoli dal 24 al 30 luglio. Mediamente, un velivolo imballato impiega una trentina di giorni per arrivare dall’altra parte dell’oceano Atlantico. Impossibile anche solo immaginare il trasferimento via cielo, vista l’autonomia decisamente ridotta degli ultraleggeri. Nello specifico, i primi velivoli Pipistrel “targati” Gorizia sono due Virus SW 121, dove la sigla SW sta per short wing, letteralmente “ala corta”. «Altri due, identici a quelli già partiti per gli Stati Uniti, saranno prodotti in luglio e saranno sempre destinati al mercato statunitense» ha aggiunto Boscarol. Incredibili le caratteristiche tecniche, con una velocità di crociera massima pari a 120 nodi (circa 220 chilometri orari), un range di quasi 1200 chilometri e motore Rotax da 101 cavalli. Così come il prezzo che, al lordo di tutti gli optional e la strumentazione che è possibile installare a bordo, può raggiungere i 150 mila euro. Il modello Virus SW 121, insieme al “gemello” primogenito SW 80/100, rappresenta per la Pipistrel l’unico velivolo a poter essere venduto al mercato americano. Un traguardo che presto dovrebbe tagliare anche l’attesissimo Panthera, che sarà svelato oltre oceano tra poco più di un mese, proprio in occasione della fiera di Oshkosh. La volontà della casa di Aidussina di puntare in maniera decisa sul mercato a stelle e strisce non può che fare ben sperare per il destino dello stabilimento goriziano, ad oggi unica e irrinunciabile porta per la Pipistrel verso gli Usa grazie agli accordi bilaterali tra Roma e Washington.

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