I piatti più venduti

Dai dolcissimi kurtos dell’Ungheria alle pljeskavice del borgo Balcani. All’incremento, seppur leggero, del numero di visitatori, a Gusti di frontiera è cresciuto anche il volume del giro di affari. In cima alla classifica si piazzano i kurtos con 60 mila pezzi venduti, seguiti dalle 50 mila pljieskavice, 16 mila porzioni di mini-crepes olandesi, 12 mila di carne argentina e 3 mila cupcake. In alcuni stand l’incremento rispetto al 2016 è stato netto: è il caso dei Borghi Francia ai Giardini pubblici e Nord Europa in piazza Vittoria, così come il Borgo latino di piazza Municipio e il Borgo Adriatico nell’area del mercato all’ingrosso, tutti accomunati da un aumento nelle vendite delle rispettive specialità. E ancora i vini sud africani di via Rastello hanno riscosso il venti per cento in più di consensi, i coccoretti belgi sono stati apprezzati dal 25 per cento in più di golosi. Lo stand aretino di Bucine, fin dal momento dell’apertura caratterizzato da una lunga coda di avventori in attesa, ha dato fondo alle sue scorte grigliando e servendo tra le altre cose 53 lombate, 1.500 bistecche, 160 porchette, 80 prosciutti e 30 chili di salame. Straordinari i dati del Borgo Oriente, la cui presenza nel piazzale Donatori di sangue quest’anno è stata potenziata: 900 i chili di kebab e 250 quelli di falafel serviti da Israele, 300 i chili di riso, 600 quelli di pollo e 1.000 quelli di verdure degli indiani, 600 i cocktail con le ricette orientali venduti. I siriani di via Boccaccio hanno venduto 300 chili di dolci, trovandosi costretti ad andare per due volte a Milano a rifornirsi.

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