Pesce d’aprile ai manager

Scatta il primo aprile,e non e’ un pesce d’aprile anche se vien spontaneo pensarlo dopo le esternazioni dell’ad delle Ferrovie dello Stato Mauro Moretti,il tetto dei compensi dei manager delle aziende non quotate controllate dal ministero dell’economia.Compensi che non potranno essere superiori a quelli del primo presidente della Corte di cassazione che per il 2014 sono stati fissati in circa 311 mila euro.Ma anche i manager delle aziende quotate tipo Enel,Eni e Finmeccanica non si salveranno.Pure i loro emolumenti dovranno subire un taglio del 25 per cento in occasione dei rinnovi dei rispettivi Consigli di amministrazione.Stessa sorte per i vertici di Ferrovie dello Stato,Poste e Cassa depositi e prestiti.Sempre il 25 per cento in meno,se e’ stato interpretato in modo giusto il decreto ministeriale.La notizia e’ immediatamente rimbalzata sul web e sono fioccati migliaia di commenti,ovviamente tutti positivi e di gioia,anche se in molti permane il dubbio sull’effettiva applicazione.Stavolta pero’,ripetiamo,a meno di interpretazioni diverse,non ci dovrebbero essere scappatoie,anche se ormai in Italia ne abbiamo viste di tutti i colori.Dicevamo del web impazzito.Certamente dopo l’infelice esternazione dell’uomo delle rotaie,Mauro Moretti,non si poteva pensare diversamente.Il pianto sui suoi pochi 850 mila euro all’anno ha fatto imbestialire un po’ tutti,da coloro che vivono con la pensione minima ai piu’ benestanti,quelli sotto o poco sopra i 100 mila euro.Il tutto aggravato da un’altra esternazione,che sottolineava come ogni giorno dovesse alzarsi alla sei di mattina e lavorasse fino alle 21.30.Davvero encomiabile,almeno i treni funzionassero.E a proposito dei treni,un’altra tegola sul capo dell’ad Moretti.La Commissione europea ha deferito l’Italia alla Corte di giustizia per non aver recepito la normativa comunitaria in materia di trasporto ferroviario.In pratica non e’ stato ancora istituito l’organo di vigilanza sui diritti dei passeggeri,ne stabilite le sanzioni per il mancato rispetto del regolamento che dovevano essere applicate entro i primi giorni del dicembre 2009.Ed e’ stata aperta anche un’indagine,sempre europea,anche su un’ipotesi di aiuti di Stato che finirebbero nelle casse delle Ferrovie e delle controllate Trenitalia e Fs logistica.In pratica la Ue vuol vedere se ci sono stati vantaggi per loro a scapito dei concorrenti.Insomma,tra tagli e deferimenti,crediamo che per il buon Moretti ce ne sia abbastanza per andare a fare il manager all’estero,come ha minacciato.

© RIPRODUZIONE RISERVATA.

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *