«Per Giulio combattiamo l’indifferenza»

Si è aperto con un ricordo di Giulio Regeni e la lettura di un messaggio dei genitori del giovane ricercatore di Fiumicello ucciso al Cairo e ritrovato il 3 febbraio dello scorso anno, il convegno internazionale di giovani archeologi “Broadening Horizons” inaugurato all’università di Udine. “Mondi a confronto” il tema del convegno che fino a domani, 8 giugno, vede la partecipazione di circa 120 archeologi specializzati nel Vicino Oriente, Levante e Mediterraneo, provenienti da Europa, Australia, Israele, Kurdistan iracheno e Libano. «Giulio era un giovane che cercava di vivere con coerenza i suoi valori, implementandoli anche con la sua ricerca accademica, credeva in quello che faceva» scrivono Paola e Claudio Regeni, «a lui sarebbe piaciuto partecipare a questa conferenza proprio perché ricercava sempre un confronto critico sul suo lavoro anche in un’ottica interdisciplinare. In questo doloroso cammino che stiamo facendo ormai da 16 mesi abbiamo compreso quanto sia importante avere al nostro fianco iniziative di solidarietà che ci accompagnino nella nostra richiesta di Verità e Giustizia, com’è simboleggiato anche dalla campagna Amnesty, con gli striscioni gialli. Abbiamo compreso quanto sia importante raccontare la tragedia di Giulio, perché al centro della sua triste vicenda, c’è la negazione dei diritti umani. Rendere verità e giustizia per Giulio significa azione costante contro l’indifferenza morale che pervade la nostra società».

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