Pellegrinaggio a Monte Santo

Si è rinnovato il tradizionale appuntamento con il pellegrinaggio interdiocesano. I fedeli delle diocesi di Gorizia e Capodistria, sotto la quale rientrano Nova Gorica e di conseguenza il Monte Santo, sono saliti al santuario mariano d’oltre confine guidati dai vescovi Jurij Bizjak e Carlo Roberto Maria Redaelli. La basilica che oggi possiamo ammirare risale al 1928 quando, a seguito di un bombardamento subito negli anni della grande guerra, fu ricostruita. La pianta della chiesa, a croce latina, presenta tre navate e un transetto finale e ancora oggi conserva molti elementi di importanza storica e artistica. Quello che salta indubbiamente all’occhio è l’altare principale che risale al Medioevo, incoronato dal famoso ritratto della misericordiosa Madonna, da attribuire alla bottega del pittore veneziano Palma Il Vecchio, donato nel 1544 dall’allora Patriarca d’Aquileia Marino Grimani. La basilica, per la presenza di elementi artistici di diversa data, mescola tratti tardo gotici con quelli rinascimentali. Famosa è infatti la Via Crucis risalente al 1765 e la statua della Madonna con Gesù scolpita nel Cinquecento e ora conservata nella cappella invernale. Al di fuori della chiesa, sul versante meridionale, è stato tracciato inoltre un percorso che toccando tutte le trincee e le caverne della Prima Guerra Mondiale, vuole ricordare le battaglie che qui vennero combattute.

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *