PD, la città dello sport all’ex-Filzi

(Nell’immagine di copertina la Ghirada di Treviso, primo esempio nazionale di villaggio sportivo che ospita le attività sportive dei tre importanti team cittadini di Pallacanestro, Volley e Rugby.)

L’ex Filzi potrebbe essere utilizzato come centro ricettivo stabile per eventi sportivi universitari a carattere nazionale ed internazionale, con particolare attenzione agli atleti disabili.
Punto di forza della proposta è la collocazione dell’edificio, adiacente al centro polisportivo della Campagnuzza e al complesso dell’Espomego, che la Camera di Commercio ha più volte dichiarato di voler trasformare in un centro sportivo-ricreativo (prospettiva in ogni caso da sostenere).

Così non solo si recupererebbe la struttura dell’ex Filzi, oggi nel degrado, ma si valorizzerebbe quel complesso sportivo che molti invidiano a Gorizia, fornito di piscina, stadio di calcio, campi da tennis, strutture per l’atletica leggera, Palaconi. La riconversione dell’Espomego in centro sportivo-ricreativo offrirebbe ai nostri giovani un’opportunità di ritrovo e di divertimento senza doversi recare fuori città. Infine si darebbe respiro alla dimensione universitaria e internazionale di Gorizia, fondamentale prospettiva di sviluppo per la città.

Su questo progetto il Consorzio universitario, negli anni passati, aveva già coinvolto e verificato il positivo interesse dell’Ater, del CONI, tramite il presidente Brandolin, dei Centri Universitari Sportivi di Trieste, Udine, Nova Gorica e Capodistria, riunitisi apposta a Gorizia.

Il segretario comunale del PD, Giuseppe Cingolani.
Il Ministero si era impegnato a coprire metà delle spese per il progetto elaborato dall’Ater (4 milioni di euro), che prevedeva l’utilizzo dell’ex Filzi come casa dello studente, ma era pronto a riconvertire parzialmente il finanziamento in favore della destinazione a centro ricettivo per sportivi universitari. La Giunta Illy aveva manifestato la disponibilità a coprire, assieme al CONI, l’altra metà del finanziamento. La revisione del progetto Ater avrebbe portato all’ampliamento della ricettività dell’edificio a oltre 100 posti letto, di cui una parte comunque destinata a casa dello studente.

Contatti erano già stati presi anche con il sistema universitario sportivo internazionale, in particolare con Lubiana, Sarajevo, Belgrado.

Questa proposta, se adeguatamente ripresa e riproposta nelle opportune sedi, può rafforzare e completare quella della cittadella sportiva, presentata alla Fondazione Cassa di Risparmio dalla Federazione italiana di atletica leggera, che prevede per l’ex Filzi il recupero polifunzionale-sportivo, alberghiero-assistenziale e universitario-residenziale. Nella proposta della Federazione di atletica si accenna alla possibilità che imprenditori privati partecipino alla realizzazione, attraverso un progetto di finanza. La Fondazione Carigo ha ritenuto quel progetto ancora troppo generico, ma ha manifestato la disponibilità a “valutare ipotesi di lavoro più concrete, che tengano conto delle effettive prospettive di utilizzo della struttura e della possibilità di attivare le risorse”. Anche per questo è opportuna l’integrazione di questo progetto con quello riguardante gli eventi sportivi universitari.

Giuseppe Cingolani, segretario del Partito Democratico di Gorizia

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