Partiti i controlli sull’Isonzo

Sono iniziate, a più di un mese dal primo incontro ufficiale in prefettura, le “pattuglie miste” lungo le sponde dell’Isonzo. Il primo controllo congiunto effettuato dal corpo forestale regionale insieme alla polizia risale a martedì, ma è stato comunicato solamente ieri. Durante il controllo, sono stati fermati alcuni richiedenti asilo di nazionalità afgana e pakistana (non è stato comunicato il numero preciso), fermati e identificati. Scendendo da via della Barca verso il fiume, come riporta il verbale del primo controllo, è stata verificata la presenza di «una quindicina di accampamenti, alcuni ricoveri precari costruiti con pali e tende legati tra loro con legacci di fortuna» fanno sapere dall’ufficio di gabinetto della questura isontina, «oltre a evidenti segni della presenza di fuochi e griglie accese di recente, e una grande quantità di rifiuti tra cui scatolette, fagioli, tonno, stoviglie in plastica, pentole, coltelli e rifiuti organici». Gli agenti hanno informato i richiedenti asilo dei rischi comportati dalla vicinanza del fiume e del divieto di accendere fuochi nell’area del parco sull’Isonzo. Tuttavia, sempre secondo quanto riferito dalla questura, nel momento del sopralluogo non sarebbero state individuate violazioni o comportamenti illeciti in atto. I controlli ora proseguiranno con cadenza almeno settimanale (la questura punta ad arrivare a due controlli fissi a settimana) sempre mirati all’area al di sotto del ponte VIII Agosto, tra il quartiere fieristico e via Lungo Isonzo Argentina. Oltre ai controlli fissi le pattuglie saranno comunque pronte a intervenire nel caso in cui dovessero arrivare segnalazioni per situazioni specifiche da parte dei residenti. I dettagli dell’operazione sono emersi durante l’ultima riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Isabella Alberti. «La prima esperienza nell’ambito dei controlli ha dato riscontri positivi» ha detto il vice prefetto vicario di Gorizia, Antonino Gulletta, «ora che comincia la bella stagione le presenze sulle rive dell’Isonzo aumentano e contestualmente aumentano anche i rischi per queste persone. La modalità scelta per gli interventi è di affidare al corpo forestale il primo controllo, con l’allerta della polizia di Stato pronta a intervenire in caso di necessità».

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Le opinioni dei lettori su "Partiti i controlli sull’Isonzo"

  1. “è stata verificata la presenza di «una quindicina di accampamenti, alcuni ricoveri precari costruiti con pali e tende legati tra loro con legacci di fortuna» fanno sapere dall’ufficio di gabinetto della questura isontina, «oltre a evidenti segni della presenza di fuochi e griglie accese di recente, e una grande quantità di rifiuti tra cui scatolette, fagioli, tonno, stoviglie in plastica, pentole, coltelli e rifiuti organici»”

    “Tuttavia, sempre secondo quanto riferito dalla questura, nel momento del sopralluogo non sarebbero state individuate violazioni o comportamenti illeciti in atto.”

    Quindi se pol buttar scovazze giù per l’Isonzo, far legni e accender foghi e griglie??? E mi che pensavo de no poder…
    Bon, giusto ben per pasquetta!!! :D :D :D

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