Parcheggi blu irregolari

Nella puntata del 23 febbraio de “Le Iene” è andato in onda un servizio sicuramente curioso ma altrettanto rilevante che contesta i parcheggi a pagamento (delimitati da strisce blu) ubicati sulla carreggiata.
Sono addirittura tre i legali che intervistati affermano con certezza che in caso di contravvenzione il malcapitato autista può fare ricorso e vincerlo senza ombra di dubbio in quanto l’art.7 comma 6 del codice della strada recita testualmente che: “Le aree destinate al parcheggio devono essere ubicate fuori della carreggiata e comunque in modo che i veicoli parcheggiati non ostacolino lo scorrimento del traffico”. In effetti, stando a questo articolo del C.d.S. sulla carreggiata non dovrebbero esserci parcheggi a pagamento ma a questo punto il dubbio riguarda anche se siano leciti i parcheggi liberi ubicati sulla carreggiata.
Ad avvalorare questa tesi è anche la definizione di carreggiata, che su wikipedia viene così definita: “A tutti i fini legali e assicurativi la carreggiata, proprio per la sua definizione di tratto di scorrimento, non può essere normalmente utilizzata come area di sosta o area di parcheggio e non dovrebbe neppure ospitare, se non in un’area esterna apposita, fermate di mezzi pubblici. In caso di necessità la parte di carreggiata destinata a quest’ultimo uso appare evidenziata da segnaletica orizzontale specifica di colore giallo”.
Insomma, qui la patata si fa bollente, perché a Gorizia (come nel 90% dei Comuni italiani) di aree esterne alla carreggiata da adibire a parcheggi regolari ce ne sono ben poche.
Chissà che non sia questo nuovo ed interessante materiale di discussione per la folta schiera di competenti avvocati nostrani durante i loro aperitivi serali?
Già che ci siamo, menziono anche la sentenza del GdP di Caserta per chi non espone il “grattino”, sistema non più esistente a Gorizia ma che si può trovare in altre città, che testualmente recita: “è solo tenuto al pagamento del parcheggio impegnato per il tempo, calcolato ad ora o frazione di essa, ma non all’esposizione di attestazioni di pagamento, non essendoVi per l’appunto alcuna norma che indichi quest’obbligo, riferendosi l’art. 157 comma 6 ai luoghi in cui la sosta è prevista per un tempo limitato e non all’ipotesi di parcheggio a pagamento”. Quindi se a qualche goriziano in trasferta capitasse di ricevere una sanzione di questo tipo sappia che è illegittima e pertanto va fatta annullare.
Morale della favola noi contribuiamo a lanciare il sasso nello stagno, vediamo cosa succederà.
Fatto sta che si prevedono giorni burrascosi per il vigile 26 visto che molti si rifiuteranno di pagare parcheggio nonché contravvenzione e settimane movimentate dei “politici romani” che si vedranno costretti ad intervenire urgentemente sul Codice della Strada se vorranno riaprire il flusso di denaro proveniente dai parcheggi, al momento, abusivi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *