Palazzo Degrazia accende il consiglio

Maggiore trasparenza sulla riapertura di palazzo Degrazia e nuove opportunità di sviluppo per l’ex inceneritore di Sant’Andrea. Questi due dei temi toccati nel corso della seduta di ieri sera del consiglio comunale di Gorizia, aperta su invito del sindaco Ettore Romoli con un minuto di silenzio in memoria di Nereo Battello, Giorgio Bensa, Walter Birsa e Martin Kranner. A sollevare l’attenzione sulla riapertura della splendida dimora di via Oberdan è stata Rosy Tucci di Gorizia è tua. «In occasione di Let’sGo e della festa dei patroni, palazzo Degrazia ha fatto da cornice a conferenze, assaggi enogastronomici, concerti, cerimonie, offrendo la sua pregevole bellezza» ha detto, «e ricordando la ferita inferta alla città e alla cultura con la chiusura dell’edificio e della Scuola di musica che, per inciso, comportò il licenziamento di nove dipendenti e la diaspora degli studenti. Negli anni sono stati presentati diversi progetti molto validi, per uno dei quali mi ero spesa personalmente, ma i proponenti non hanno mai ricevuto una risposta definitiva. Era chiaro soltanto che il palazzo non sarebbe stato dato gratuitamente a nessuno, ma sarebbe stato affittato a varie associazioni in una sorta di compresenza condominiale. La scorsa settimana il colpo di scena». Il riferimento è al nostro articolo dello scorso 13 marzo, nel quale viene illustrato il progetto della “Casa delle arti”, sottoscritto anche dal centro chitarristico “Mauro Giuliani” e dalla Kulturhaus Görz, e all’avviso pubblico in merito all’utilizzo del palazzo per un semestre di prova, da aprile a settembre. «Perché altri progetti non hanno ottenuto la stessa considerazione? Con quali costi il comune intende portare avanti questo progetto, considerato che per salvare la fondazione sarebbero bastati 200 mila euro?». Essenziale la risposta del sindaco: «L’avviso prevede 15 giorni per presentare altre offerte. Siamo andati nella direzione sempre auspicata, non capisco perché non debba più andare bene». Nel corso delle interrogazioni, in risposta a un intervento di Marilka Koršič (Slovenska Skupnost), è stata svelata inoltre la presenza sulle scrivanie degli uffici comunali di un progetto presentato 6 mesi fa per la trasformazione dell’ex inceneritore di Sant’Andrea in una centrale per la produzione di energia elettrica. Non sono stati svelati i dettagli del progetto, ancora al vaglio dell’amministrazione e degli uffici di piazza Municipio. Altre interrogazioni hanno toccato la carenza del personale, il contrasto alla sosta selvaggia in centro, il calo costante della popolazione e i prossimi lavori di ristrutturazione dello stadio Baiamonti. Il consiglio ha poi approvato a larga maggioranza l’acquisizione di un tratto delle mura di borgo castello di proprietà privata (qui la curiosa vicenda), l’adeguamento dello statuto del consorzio per lo sviluppo industriale e artigianale di Gorizia e la “variante della Rosa”, che autorizza la sostituzione e l’ammodernamento delle opere irrigue nei campi di Montesanto, dove si coltiva il prelibato radicchio.

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Le opinioni dei lettori su "Palazzo Degrazia accende il consiglio"

  1. Dove sta la parte di articolo riguardante ” nuove opportunità dell’ inceneritore di Gorizia” ?

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