Otto domande a Simonetta

Il manifesto elettorale di Simonetta Vecchi.
Dopo le otto risposte di Enrico Gherghetta, pubblichiamo oggi le risposte di Simonetta Vecchi, candidata alla presidenza della Provincia di Gorizia per il centrodestra, sostenuta, oltre che dalla sua lista personale, da quelle del Popolo della Libertà, di Isontino Tricolore con Cosma, dei Pensionati e della Lega Nord.

Cosa ti ha convinta a candidarti alla presidenza della Provincia di Gorizia?
Il fatto che in 10 anni di sindaco di Villesse ho potuto constatare di persona quanto possa e debba fare la Provincia per questo territorio e quanto, invece, la giunta Gherghetta non ha fatto. Siamo a una svolta epocale per il territorio provinciale, non possiamo più permetterci di dormire. Serve fare, le chiacchiere non ci porteranno da nessuna parte. Se non al fallimento di un territorio che ha enormi potenzialità.

Nel 2006 ha votato il 48,50% degli aventi diritto. Il dato potrebbe essere destinato a non salire in maniera significativa. Di chi è la colpa di questo disinteressamento?
La scarsa affluenza al voto è una conseguenza della crescente disaffezione della gente verso la politica nazionale. Gli italiani stanno perdendo la fiducia nei confronti di coloro ai quali affidano le proprie richieste e la tutela dei propri diritti. Un problema che parte dall’alto e si riflette inevitabilmente anche nei singoli contesti territoriali. In questo senso non smetto di ricordare che io sono espressione di una lista e di un progetto civico, non sono cresciuta nelle scuole di partito e questo è un valore, un patrimonio che difenderò in qualunque sede e in qualunque momento.

Dicci una cosa che ti piace del tuo avversario…
Gli riconosco sicuramente una grande onestà. Tra gaffe e autogol sicuramente risulta simpatico. Per certi versi direi comico.

…E una cosa che invece non riesce a sopportare.
La spiacevole capacità di autocelebrarsi in qualsiasi cosa faccia o dica, le promesse elettorali che sono pure espressioni demagogiche, il fatto che prometta poltrone a destra e a manca prima che si vada al voto: chiaro segno di continuità con la vecchia politica, quella che ha stufato, anzi esasperato la gente. Mi spiace dirlo, ma anche la maleducazione: dichiarazioni come quelle su Gigi Blasig sono semplicemente vergognose.

Se potessi entrare nel “laboratorio delle idee” del tuo avversario, cosa ruberesti?
Intanto direi quello che sta rubando lui al mio laboratorio di idee: sui rifiuti mi sembra stia affannosamente cercando di tornare sui suoi passi, da me ha capito l’importanza del rilancio di un rilancio del turismo, che può e deve diventare la prima voce economica del bilancio, l’importanza di avere una Provincia unita. Proprio lui, che in 5 anni non ha fatto altro che dividerla. Ci sono ovviamente anche punti in Comune nei programmi, che non sono certo una sua invenzione: viabilità, scuole, nuove politiche energetiche basate sulle fonti alternative, il contrasto dell’emergenza occupazionale. Senza dimenticare Internet: se vogliamo parlare seriamente di futuro bisogna farlo anche attraverso un serio progetto di sviluppo sulla rete e per la rete. Mi riferisco, ovviamente, al potenziamento dei punti di accesso al Web, in modo tale che sia possibile connettersi su tutto il territorio. Non solo negli edifici pubblici. E, ovviamente, a costi ridotti, se non gratis, per l’utente.

Hai paura del terzo polo? Qual è il risultato che ti aspetti da questa nuova coalizione politica a livello provinciale?
Terzo polo, appunto: tutto fuorché una novità. E’ rappresentato da un partito figlio della vecchia logica partitica e da uno che, politicamente parlando, ha deciso di cambiare bandiera semplicemente per trovare più spazi altrove. Una presunta novità, mettiamola così, nata già vecchia. E poi, alla luce delle recenti aperture del candidato presidente Stefano Cosma, direi che debba fare più paura alla sinistra, alla luce anche delle sue recenti aperture verso tematiche che la coalizione che sostiene Gherghetta continua ad arrogare come sue esclusive.

Cosa pensi di Stefano Cosma?
Una persona preparata, di cui apprezzo il grande e sincero amore per queste terre e per la storia di queste genti. Manca di esperienza amministrativa, un requisito che, credo, un ente come la Provincia richiede, ma può sicuramente essere una risorsa. Di non poco conto aggiungerei.

Sono un elettore di centrosinistra, convincimi a votare per te.
Ha speso 2 milioni di euro dei contribuenti per villa Olivo e adesso non sa nemmeno cosa farne, ha cestinato, visto che siamo in argomento, 120 mila euro, sempre dei contribuenti, per realizzare il solo progetto del nuovo piano provinciale dei rifiuti, puntualmente bocciato dalla Regione. Per ragioni tecniche, non politiche. E adesso afferma di aver creato 20 mila posti di lavoro a tempo indeterminato in 5 anni di presidenza: un dato che, calcolatrice alla mano, fa semplicemente ridere. Ha, insomma, sperperato i soldi dei contribuenti e in campagna elettorale continua a raccontar loro bugie. Diciamo che se qualcuno vuol continuare a farsi del male sa benissimo cosa votare. Non è per i demeriti degli avversari, tuttavia, che chiedo il voto: sono una persona realista e posso promettere solo tanto impegno e serietà.

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