Oslavia, cupola a nuovo

Finalmente. Dopo anni di vergognoso abbandono e a quasi due anni dalla conclusione dei lavori all’area esterna, è iniziata l’opera di sostituzione e messa in sicurezza della copertura dell’ossario di Oslavia. Quella vecchia, in plexiglas, sarà rimossa proprio in questi giorni, e soltanto guardandola non è difficile capire le motivazioni che hanno spinto alla sostituzione. Intere sezioni della copertura sono state infatti squarciate dal vento e dagli agenti atmosferici degli ultimi anni. Di conseguenza, ad ogni pioggia l’ossario diventava una bacinella, aggravando i già evidenti problemi di infiltrazioni e umidità che presentava da tempo soprattutto nell’area delle tre cripte laterali, rimesse a nuovo proprio un anno fa. La nuova copertura, che ha richiesto un finanziamento di circa 300 mila euro, sarà realizzata in policarbonato, come ci fa sapere il colonnello Norbert Zorzitto, direttore dei sacrari. In realtà si tratta di una lega che aggiunge al policarbonato ottime doti di durata e di elasticità, indispensabile per resistere al maltempo e pensata in particolare per far fronte alle folate di bora. La nuova copertura sarà leggermente più scura del plexiglas, quindi a lavori terminati dovrebbe perdersi l’effetto di luce diurna presente nel cilindro centrale del monumento. I lavori dovrebbero durare un paio di mesi, l’inaugurazione potrebbe essere programmata per il prossimo gennaio. Si conclude così il maxi intervento di riqualificazione all’ossario di Oslavia, atteso da anni e finalmente tradotto nel cantiere.

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