«Orgogliosi della Pozzuolo»

«Dobbiamo essere grati a questi ragazzi che, con il loro lavoro, danno un
contributo fondamentale al mantenimento della pace in queste zone
critiche». Questo il saluto che il sindaco Ettore Romoli ha portato ai militari della brigata Pozzuolo, ormai avviati verso la conclusione della missione in Libano, durante la trasferta della delegazione guidata dal presidente del consiglio regionale, Franco Iacop, e composta dai consiglieri regionali Roberto Novelli e Franco Codega, e dal sindaco di Palmanova, Francesco Martines. La delegazione è stata accolta dal generale di brigata Ugo Cillo, comandante del Sector West di Unifil e del contingente nazionale e, dopo il picchetto d’onore, ha partecipato a un vertice operativo diretto dal generale, durante il quale hanno potuto apprezzare le attività svolte dal contingente italiano per la tutela della stabilita e la sicurezza del sud del Libano e le attività Cimic a sostegno della popolazione locale. Nel corso dell’incontro, il sindaco Romoli ha donato un libro storico-fotografico su Gorizia al sindaco di Tiro, Hassan Debouk. «Qui in Libano c’è anche un po’ della nostra città» ha evidenziato Romoli, «vista la presenza della brigata Pozzuolo, di cui siamo particolarmente fieri». Nel pomeriggio, la delegazione ha anche assistito
alla cerimonia con cui il contingente italiano ha donato una serie di
attrezzature sanitarie alla popolazione locale, arrivate dall’ospedale di Udine, dalla Croce rossa di Palmanova e dall’associazione Regina Elena. «L’impegno del contingente italiano è teso a rafforzare le condizioni di equilibrio per la vita della popolazione locale» ha detto Iacop, «che rappresenta anche un concreto antidoto ai fenomeni migratori. Vanno in questa direzione le iniziative di carattere formativo nei settori alberghiero e del turismo messe in campo dal Friuli Venezia Giulia, e che potrebbero aprirsi anche al settore artistico, come quello coltivato dalla Scuola Mosaicisti, ben rappresentato dai mosaici che la delegazione ha portato con sé come dono del Consiglio regionale alle realtà incontrate».

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