Ordalia elettorale

A pochi mesi dalle elezioni provinciali partiti e movimenti cominciano a scaldare i motori per quella che si preannuncia come una sfida dall’importanza politica prossima allo zero kelvin. Perchè se già in genere le provincie sono enti dalla discutibile utilità, quella di Gorizia (salvata per motivi esclusivamente simbolici dopo che la Jugoslavia si era annessa i 4/5 del suo territorio alla fine della seconda guerra mondiale) è un ente di quasi proverbiale ridondanza.
Eppure si aprirà nei prossimi mesi una campagna elettorale al calor bianco. Inutile auspicare moderazione e concretezza tra i protagonisti. Il grande pubblico (overosia gli elettori) che ormai vive la politica con un spirito Ultras, vuole il sangue e sangue sarà. Si urlerà molto e parlerà assai poco, si paventeranno foschi destini in caso di vittoria dell’odiato “nemico secolare” , si insinuerà tutto e il contrario di tutto. Qualcosa di serio e concreto ne siamo certi non lo si dirà per il semplice motivo che non si può fare un programma di governo sensato per un ente che non ha quasi competenze. Facciamocene una ragione e prepariamoci ad assistere all’ennesima ordalia elettorale con lo stesso spirito con cui si assiste , ad un cerby calcistico. Tifo sfegatato, urli e grida per i gol, feroci discussioni sui rigori mancati, sfottò e prese in giro, magari anche qualchè insulto alla curva avversaria. Alla fine una bella birra ghiacciata e tutti a casa. Amici come prima che niente di serio o importante è veramente successo

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