“Opposizione netta alla tendopoli”

“Pazzesco, pur di tenere i profughi a Gorizia non si esita a ipotizzare la realizzazione di un’altra tendopoli, senza tener conto della diversa volontà del sindaco e dei cittadini ma anche facendo finta di non vedere che il peso dell’immigrazione, nell’Isontino, viene sostenuto quasi esclusivamente da Gorizia e da Gradisca”. A parlare è il sindaco Ettore Romoli, intervenuto in seguito alla notizia dell’arrivo in città di Medici senza frontiere, per la gestione di una tendopoli che possa accogliere i quasi duecento richiedenti asili che attualmente risultano fuori da ogni convenzione ufficiale. “Vergogna. Che cosa si cela dietro questo accanimento? -Si chiede Romoli- perchè si cerca di frenare la partenza di queste persone per altri siti meno saturi? Non esiste nel modo più assoluto che a Gorizia si apra un’altra tendopoli che, com’è già successo, non farebbe che accrescere l’arrivo di altri richiedenti asilo nella nostra città. I profughi che vivono all’aperto devono essere ricoverati in strutture adeguate fuori da Goriza. Vanno portati via e basta. Non esistono altre soluzione”. In questo senso, una nuova promessa è arrivata dall’assessore regionale Torrenti, che proprio ieri avrebbe ribadito la necessità di distribuire in altre parti del territorio i profughi goriziani. “Si vuole trasformare Gorizia nel simbolo nazionale dell’immigrazione ma non lo permetteremo. Gorizia è e deve rimanere il simbolo della città dove si vive bene, ci sono buoni servizi e i cittadini possono ancora uscire tranquilli di giorno e di sera”. “Mi opporrò con tutte le mie forze -ha concluso il sindaco- all’apertura di una nuova tendopoli e allerterò tutte le altre istituzioni per evitare questo nuovo affronto alla città”. Nel frattempo, le forze del centrodestra cittadino hanno annunciato una manifestazione, domani alle 18 davanti il palazzo della Regione in via Roma, per schierarsi apertamente contro l’apertura della tendopoli.

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