Opere pubbliche al rush finale

I dieci anni di amministrazione Romoli passeranno con ogni probabilità alla storia come quelli dei cantieri. Una attenzione ai lavori pubblici, per i quali ha mantenuto anche la delega, che ha portato con sé una discreta dose di critiche per gli inevitabili disagi che i cantieri, soprattutto quando questi vengono aperti in contemporanea in diverse zone della città, provocano agli automobilisti. E non mancano certo le grandi incompiute, una su tutte l’ascensore al castello. Ma l’elenco di opere pubbliche realizzate è ben più lungo e per giunta si prepara a essere ampliato nei prossimi mesi con una serie di inaugurazioni che certamente non vedranno più Romoli con indosso la fascia tricolore, ma che di fatto rappresenteranno la chiusura ideale del suo doppio mandato. Iniziamo da corso Italia. In questo caso per quanto riguarda il taglio del nastro se ne dovrà riparlare tra circa un anno, ma intanto si sta avvicinando il traguardo per la conclusione del secondo lotto, che prevede il restyling del controviale compreso tra via XXIV Maggio e via Bellini. «Se il bel tempo assiste l’impresa che si sta occupando dell’intervento» ha detto il sindaco Romoli, «i lavori di questo secondo lotto dovrebbero essere terminati nel giro di 90 giorni, entro la metà di luglio. Fortunatamente sembra che tutti i problemi fossero concentrati nella prima parte, vicino al teatro. Ora i lavori stanno procedendo molto velocemente». Dovranno avere ancora un po’ di pazienza, invece, i ciclisti che intendono usufruire delle piste ciclabili, che non saranno tracciate finché i lavori non raggiungeranno l’altezza del parco della Rimembranza. Spostiamoci a Lucinico, dove possono considerarsi ormai alle battute finali i lavori per la realizzazione della 56 bis, le bretella di 2 chilometri che collegherà la zona industriale di Sant’Andrea alla regionale 56, con innesto previsto all’altezza della rotonda di Mossa, con l’obiettivo di deviare dai centri abitati di Sant’Andrea, Mossa e Lucinico il traffico dei mezzi pesanti che dalla Slovenia intendono raggiungere Udine. «Nei prossimi giorni chiederò di poter effettuare un ultimo sopralluogo» ha annunciato il sindaco, «ormai dovremmo intravvedere il traguardo. Con un piccolo sforzo in più forse sarei riuscito a inaugurarla, sono molto soddisfatto di come stia venendo». La cerimonia dovrebbe essere fissata tra la fine di luglio e l’inizio di agosto. Gli operai stanno terminando l’installazione del parapetto sul sovrappasso e dei guardrail ai lati della strada, ricoperti da uno strato di legno per limitare l’impatto visivo. A comandare la classifica dei cantieri più “sudati” di questi dieci anni di giunta Romoli, però, non c’è un intervento di costruzione o riqualificazione, bensì una demolizione. Parliamo del rudere di via Morelli, dove oggi, dopo un’attesa che pareva interminabile, ne sarà completata la demolizione. Le ruspe entreranno in azione a metà mattinata. «Speriamo non capiti qualche altro imprevisto» ha commentato scaramanticamente Romoli, «alla fine è prevalso il buonsenso e la famosa autorizzazione della Soprintendenza è arrivata». L’intervento richiederà due giorni di lavori. Compito del prossimo sindaco sarà quello di immaginare una nuova destinazione per l’area. Parcheggio o parchetto sembrano le ipotesi preferite dai residenti. In chiusura, ci spostiamo in via di Manzano, a due passi dalla stazione ferroviaria, dove giace ancora indisturbata l’ex rimessa dei tram, da tempo in preda al degrado. Il Comune ha deciso di affidare attraverso una procedura negoziata i lavori di messa in sicurezza della storica struttura che a breve sarà riconvertita in un parcheggio per auto e bici a disposizione dei pendolari goriziani. Se ne occuperà il prossimo inquilino del palazzo del Municipio.

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