Oggi la mostra dei 30 progetti “Spazio Giovani alla Frontiera”

Ci sarà anche un plastico raffigurante il “Centro giovani – Campus universitario” che prenderà il posto del vecchio ospedale di via Vittorio Veneto, all’esposizione che sarà inaugurata oggi pomeriggio alle 16 nella Galleria Dora Bassi di Gorizia, intitolata “Trentaprogetti per una mostra”, ovvero il meglio dei risultati del concorso internazionale Spazio Giovani alla Frontiera dedicato alla riqualificazione dell’area ex-ospedale civile di Gorizia.
Un concorso di idee a larghissima partecipazione, nazionale e internazionale, e dai risultati di eccezionale qualità. L’iniziativa – finanziata da un accordo quadro tra Ministero della Gioventù e la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e gestita dal Comune di Gorizia, in partnership con Informest e in collaborazione con i Comuni di Nova Gorica e Senpeter e altri soggetti italiani e sloveni, trova nella mostra che s’inaugura oggi un’indispensabile momento di confronto con tutta la città: un modo per permettere a tutti di scoprire le caratteristiche del progetto vincitore e, altresì, di vedere quale lungo viaggio abbia percorso l’area dell’ex-ospedale civile di Gorizia, grazie alle idee di cosi tanti professionisti d’ogni parte d’Europa. Sempre dedicato alla condivisione con la città sarà inoltre il secondo importante appuntamento del pomeriggio: alle 18.00, presso l’Auditorium della Cultura Friulana, saranno gli stessi architetti gli architetti a presentare i loro lavori, spiegando al pubblico le caratteristiche principali dei progetti.
Alla fine, l’impegno per Gorizia ha premiato proprio un gruppo di giovani professionisti goriziani, che si sono aggiudicati il primo premio. Il plastico del progetto vincitore, il progetto n°11, di Moira Morsut e dello studio Mod.Land, sarà senz’altro uno degli elementi di maggior richiamo dell’esposizione presso la Galleria. Un progetto che ha convinto la Giuria mista istituzionale/tecnica per l’innovativo mix di elementi pragmatici e urbani e di attenzione alle aree verdi e agli aspetti paesaggistici.
L’inaugurazione della mostra di giovedì sarà quindi la cornice ideale per la premiazione ufficiale del concorso: i riconoscimenti verranno assegnati oltre ai già ricordati vincitori goriziani – Morsut Moira, Pascolat Ramon, Smareglia Enrico, Vragnaz Giovanni (Gorizia) – ai secondi classificati, un gruppo di professionisti di Roma, mentre il terzo progetto classificato è a cura di un gruppo di Praga. Vengono da fuori anche i progetti classificatesi al 4° e 5° posto – rispettivamente da Budapest e da Firenze, mentre il 6° posto è di un gruppo di lavoro monfalconese.
Commenta Silvia Acerbi, vicepresidente di Informest: “I risultati di Spazio Giovani alla Frontiera vanno ben oltre le aspettative più rosee. La qualità dei progetti presentati, la varietà della provenienza geografica, l’entusiasmo di tutti i membri della Giuria, fanno comprendere una volta di più come questa area così carica di vicende storiche continui a parlare all’immaginario di tutti. La storia di questa città, un tempo divisa in due parti, offre inediti spazi d’interventi architettonici e suggestivi spunti d’ispirazione. E’ una storia d’Europa, di confini superati: Informest è orgogliosa di prendere parte a questo progetto, che restituirà alla città un’area più verde, più godibile, più viva.” www.spaziogiovanigorizia.eu.

Patrizia Artico
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