Odontoiatria, Gorizia hub regionale

L’ospedale di Gorizia punta tutto sull’odontoiatria. Mentre è ancora fresco di stampa il botta e risposta tra il sindaco Rodolfo Ziberna e l’assessore regionale alla salute, Maria Sandra Telesca, in merito alla già smentita ipotesi di depotenziamento dei servizi di prevenzione oncologica, ecco che proprio l’esponente della giunta Serracchiani incorona il San Giovanni di Dio ad “hub” dell’odontoiatria e annuncia l’attivazione a partire da settembre della quarta poltrona odontoiatrica. L’assessore Telesca ha fatto tappa ieri a Gorizia per la presentazione del report sul programma di odontoiatria sociale, svelato dal coordinatore del progetto, Roberto Di Lenarda, ne lla sede dell’azienda per l’assistenza sanitaria 2 “Bassa Friulana-Isontina”, nel cuore del parco Basaglia a Gorizia. Accanto a Telesca e Di Lenarda è intervenuto anche il direttore generale dell’AAS2, Giovanni Pilati. La presenza dell’assessore regionale in città è stata l’occasione per fare il punto sull’attività del pronto soccorso odontoiatrico, che dal primo novembre dello scorso anno ha registrato una media di accessi compresa tra i 40 e i 70 al mese, a fronte di 4517 accessi complessivi nei cinque pronto soccorso attivati in regione. Confrontando i dati relativi al 2016 con quelli relativi al primo quadrimestre di quest’anno, a Gorizia le prestazioni ambulatoriali hanno fatto registrare un incremento del 33 percento, mentre il numero di pazienti è salito del 24 percento. Il pronto soccorso odontoiatrico di Gorizia, inoltre, si prepara a cambiare orario: sarà aperto da lunedì a venerdì dalle 8 alle 14 e il sabato dalle 8 alle 12. Sempre a Gorizia è in corso anche lo studio di fattibilità per arrivare a breve all’apertura di un ambulatorio interno alle carceri di via Barzellini, operazione che consentirà di agire in piena sicurezza evitando il trasferimento dei detenuti all’ospedale. «Per noi questo è un progetto importante» ha detto Telesca, «indicativo di ciò che significa amministrare la spesa sanitaria. La salute dei denti si traduce in salute complessiva delle persone. I controlli che abbiamo in programma di fare a tappeto sui minori sono un enorme investimento sulla salute dei cittadini di domani». Il programma per l’odontoiatria sociale ha ricevuto un primo finanziamento dalla Regione, pari a 1 milione di euro, successivamente integrato con ulteriori 300 mila euro. «L’azienda sanitaria Bassa Friulana-Isontina è quella che per prima e con più convinzione ha supportato questa attività» ha sottolineato Di Lenarda, «ed è giusto evidenziare che dopo l’estate questo servizio a Gorizia è stato ulteriormente potenziato grazie al passaggio da 3 a 4 poltrone, che consentirà in teoria di aumentare il potenziale dell’offerta assistenziale del 33 percento. Gorizia è un centro che abbiamo riconosciuto come hub per l’odontoiatria, questo ha richiesto un ulteriore investimento nelle strumentazioni e nei locali ma ormai è pronto a partire». A margine della presentazione del report, è stata annunciata anche l’estensione della presa in carico dei pazienti che necessitano di una protesi dentaria: non sarà più necessario rispettare il requisito dei 65 anni di età. Per essere inserito nella lista dei beneficiari basterà dimostrare un Isee inferiore a 15 mila euro, oltre ovviamente alla necessità di ricorrere alla protesi. Nel primo semestre di quest’anno le protesi eseguite in regione sono state 221.

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