Occupazione, meglio del previsto

La Regione Friuli Venezia Giulia e l’Isontino stanno rispondendo alla crisi. Il Friuli Venezia Giulia è classificato terzo, dopo la Provincia Autonoma di Bolzano e il Veneto, nella graduatoria che indica le realtà italiane che meno stanno subendo gli effetti della crisi economica. In Regione, i dati del primo trimestre 2012, danno un tasso di disoccupazione del 7 per cento (contro il 10,9 di media nazionale) e del 21 tra i giovani (contro il 35,9 nazionale).
Una situazione certo negativa ma non tanto quanto i più pessimisti immaginavano. Un forte aiuto arriva dalla Regione stessa, che attraverso i Lavori di pubblica utilità, i socialmente utili e i contatti di solidarietà, ha impiegato circa 55 milioni di euro, dando occupazione a quasi 8000 persone.
«Gli spiragli verso una risoluzione della crisi sono stati smentiti dai fatti – ha dichiarato l’assessore regionale al Lavoro, Angela Brandi – perciò la Regione ha mantenuto alti i livelli di guardia e di intervento».
Meno positiva la situazione nella Provincia di Gorizia, che tra i quattro capoluoghi è quello in cui la crisi è stata più dannosa. Gli ultimi dati disponibili sullo stato dell’occupazione in Provincia (fine 2011) mettono il territorio Isontino sotto Pordenone, ben distante da Trieste e Udine, con i dati migliori.
La battaglia decisiva per sconfiggere la crisi, però, sembra ancora da combattersi. I prossimi interventi di aiuto, che ci si augura decisivi, verteranno sull’alleggerimento della pressione fiscale e sullo snellimento della burocrazia.

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