Occhio al Pescara

Totò Di Natale.
Totò Di Natale.
È tutto sulle spalle di Totò. O quasi. Già la presenza di Guidolin in panchina (revocata la squalifica inflitta contro il Napoli) potrebbe essere un’iniezione di orgoglio per far bene oggi pomeriggio contro il Pescara. Una squadra non facile, una provinciale che gioca a viso aperto, senza aspettarti, ma non lasciandoti molti spazi. Una squadra, quella allenata da Stroppa, che in definitiva gioca un bel calcio. La sua classifica è bugiarda tanto quella dei bianconeri (7 e 6 punti rispettivamente) ma, pur avendo perso in estate due come Zeman e Verratti, i biancazzurri stanno dimostrando da neo-promossa tutto il loro valore.
E per questo è giusto correre un po’ ai ripari, pensando anche e soprattutto che giovedì si gioca in Svizzera, dove sarà obbligatorio confermarsi in seguito all’impresa di Liverpool.
La formazione non dovrebbe dunque discostarsi molto dal classico 3-5-1-1 del Guido. Inalterati anche gli interpreti, se non per alcuni cambi dettati dagli infortuni di Pasquale e Basta. Solita rocciosa difesa a tre, solito centrocampo con Allan, Pinzi e Lazzari. Le chiavi della fascia destra in mano a Faraoni e quelle della sinistra a Pereyra. Davanti Totò, che al Friuli non sbaglia mai, e Maicosuel.
Non aspettiamoci una partita facile, ma speriamo in una sveglia dei ragazzi, troppo discontinui fin’ora, perché da adesso in poi non si può sbagliare più.

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