«Nuova pagina per Gorizia»

Un sorriso sicuro e bonario, quello che aveva deciso di non stampare sui manifesti della campagna elettorale, per stemperare l’emozione che colpisce ogni sindaco quando arriva il momento di indossare per la prima volta la fascia tricolore. Rodolfo Ziberna, come tanti dei suoi predecessori, quella fascia l’ha dovuta girare e rigirare per un paio di volte prima di indossarla per il giuramento, il momento più solenne della seduta d’esordio del nuovo consiglio comunale. «Oggi si apre una nuova pagina per Gorizia» le prime parole del primo cittadino davanti a giunta e consiglieri, che ha lasciato poco spazio ai possibili sentimentalismi da primo giorno di scuola per passare subito all’azione e fissare i paletti del suo programma amministrativo, rivolgendo fin da subito un appello a Regione e governo, i quali «il Comune dovrà rappresentare un forte stimolo, poiché le competenze delle istituzioni superiori sono determinanti per settori quali economia, immigrazione e sanità». Il primo intervento di Ziberna nell’aula di piazza Municipio è servito poi a tracciare la strada verso il “Patto per la crescita”, un tavolo attorno al quale far sedere tutti i protagonisti del nostro territorio, dalla Camera di commercio alla Fondazione Carigo, passando per categorie economiche e sindacati, parlamentari, consiglieri regionali, minoranza slovena, il Gect e i sindaci di Nova Gorica e Sempeter-Vrtojba, coinvolgendo anche i Comuni di Cormòns e Gradisca, insieme ai quali affrontare in maniera condivisa il dibattito su proposte strategiche per lo sviluppo del Goriziano, i nuovi strumenti comunitari come la Zona economica speciale europea e i finanziamenti ai servizi per il distretto del volo. «Altri due temi caldi su cui dovremo trovare unitarietà saranno immigrazione e sanità» ha proseguito Ziberna, «in particolare su quest’ultima che, al contrario di quanto stanno dicendo la governatrice Serracchiani e il direttore generale Pilati, presenta grossi problemi da affrontare ponendo subito dei paletti a qualsiasi ipotesi di ulteriore ridimensionamento dei servizi». Nel lungo intervento del primo cittadino ha trovato posto poi lo sviluppo turistico transfrontaliero del Collio e la sua candidatura a patrimonio Unesco, nonché le idee per le nuove politiche per favorire il commercio cittadino, come ad esempio la riduzione dei tributi locali per chi dovesse riaprire locali e negozi sfitti nelle zone di recente riqualificazione, e la revisione dei regolamenti comunali. Il riferimento all’ordinanza anti-bivacco è del tutto scontato. Ad aprire gli interventi dell’aula è stato Roberto Collini, capace di protrarre la sfida elettorale con Ziberna fino al ballottaggio. «Affronteremo i lavori in questo consiglio con uno spirito di collaborazione» ha detto il giornalista, «che non si descrive con l’appellativo di larghe intese. Tra i cinque punti su cui sarà possibile cooperare non potranno mancare la trasparenza e il reintegro dei servizi essenziali. Si è deciso di ampliare la giunta a 10. È più che legittimo, ma si era detto di farlo a costi invariati».

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