Non (sono) solo burattini

LUCA RONGA porta da Ravenna il suo spettacolo "Pulcinella e il diavolo".
(FOTO CTAGORIZIA.IT)
Alpe Adria Puppet Festival, la celebre rassegna del teatro di figura, compie vent’anni. L’edizione di quest’anno, in programma dal 22 al 26 agosto, intratterrà il pubblico isontino tra le piazze di Grado, Aquileia e Romans d’Isonzo, dov’è atteso, per la serata del 24 agosto, il Secondo Pinocchio, messo in scena dalla compagnia Burambò di Foggia.
In caso di maltempo gli spettacoli si svolgeranno in aree riparate, identificate nell’auditorium Biagio Marin per gli eventi serali in programma a Grado, la Sala Romana e la Stalla Pasqualis per quelli di Aquileia e, per gli eventi in programma a Romans d’Isonzo, l’auditorium Galupin.
Il cartello della kermesse teatrale – che conta la bellezza di quindici artisti e altrettanti spettacoli – sarà inoltre arricchito da un laboratorio creativo, dedicato a grandi e bambini, curato da Chris Gilmour, scultore britannico che vive e lavora a Udine.

da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
Viene denominato teatro di figura quella particolare arte teatrale che utilizza burattini, marionette, pupazzi, ombre, oggetti, come protagonisti dello spettacolo teatrale e segni di un linguaggio fortemente visuale e sensoriale.
Il termine teatro di figura si è affermato in Italia alla fine degli anni ’70, come termine generico e riassuntivo, sostituendo “teatro di animazione”, spesso confuso semanticamente con l’animazione teatrale e sociale. Nel termine teatro di figura, analogamente a molte altre lingue e culture si riassume così il concetto di una azione teatrale specifica e quello, corposo, dei manufatti ad essa necessari, appunto le figure (nel significato di derivazione latina di oggetto modellato).
In buona parte del mondo, l’animazione (o la manipolazione, a seconda della cultura) del teatro di figura rimane solo parzialmente conosciuta. Tra le tecniche più famose ci sono i burattini a guanto, o a bastone (marotte), le marionette a fili o a bastone (pupi), i fantocci e i pupazzi, gli oggetti, le ombre e le silhouette, il teatro nero e il bunraku.

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