Non e’ il nostro Gect.

Il palazzo della Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia.
Il palazzo della Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia.
Tranquilli non e’ il nostro Gect,Trieste oltre all’Asl e altro,non ci scippera’ anche questo.Il nostro e’ quello tra i Comuni e il progetto dell’Universita’ europea va avanti come concordato nella recente riunione svoltasi a Gorizia.Il Gect,appena approvato dal Governo,non e’ altro,per semplificare,che il vecchio progetto dell’Euroregione.E cioe’ l’unione tra Friuli Venezia Giulia,Veneto e Carinzia,per portare avanti progetti comuni di sviluppo in tutti i campi.Avra’ sede a Trieste,dove e’ stato firmato l’accordo nel marzo scorso,avra’ organi propri e anche risorse proprie,la maggior parte delle quali giungeranno da bandi comunitari.La firma definitiva dell’accordo(statuto,convenzione,eccetera)appena approvato dal Governo,avverra’ a breve a Venezia.Soddisfazione e’ stata espressa dall’assessore regionale alle relazioni internazionali e politiche comunitarie,Elio De Anna.Dunque,sospirone di sollievo.Non si sa mai che notte tempo qualcuno(non sarebbe una novita’)metta in atto un ulteriore scippo.Il nostro Gect,quindi,e’ salvo.Importante,o meno,che sia,se non altro e’ stato il primo in Italia e costruito su un confine dove negli anni si e’ lavorato per costruire pace e collaborazione.Un ruolo oscuro e silenzioso, ma di grande importanza quello di Gorizia.Una volta riconosciuto dallo Stato,oggi forse un po’ meno!Ma almeno la storia non dimentica la funzione di ponte verso l’Est.

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