Noi continuaniamo a non capire…

Sarà che siamo scemi ma continuiamo a non capire come degli esponenti politici possano essere presenti, invitati o meno a delle assemblee scolastiche. Ci premerebbe capire chi li ha invitati perché non vorremmo venir presi dal sospetto che delle manifestazioni studentesche comprensibili se non in parte anche condivisibili, vengano strumentalizzate da chi, degli odierni problemi della scuola pubblica, è quanto meno corresponsabile. Curioso ad esempio vedere esponenti politici che da 20 anni sono in maggioranza in provincia, ente che fra i pochissimi compiti specifici ha proprio la manutenzione degli edifici scolastici, protestare contro la fatiscenza degli edifici scolastici! Meraviglioso, assolutamente meraviglioso. Praticamente il primo caso al mondo di manifestazione contro se stessi, sindrome bipolare allo stato purissimo! Colpisce poi che gli stessi esponenti di partiti che hanno fatto (giustamente) fuoco e fiamme contro i simboli leghisti della scuola di Adro abbiano poi deciso di fare grosso modo la stessa coda nei nostri istituti scolastici. Fra l’altro riteniamo che rappresentanti istituzionali abbiano in qualche modo avallato pratiche di protesta come le occupazioni di dubbia legittimità sia quanto meno curioso.
Intendiamoci la nostra critica non è rivolta agli studenti occupanti che a modo loro fanno il loro dovere di “cercare di cambiare il mondo”. Ci repelleno invece profondamente che uomini e donne che di questo schifo di mondo in cui viviamo sono ampiamente corresponsabili, cerchino di rifarsi una verginità travestendosi da rivoluzionari per cercare di lucrare qualche voto.

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