«No a nuovi centri profughi»

È un no secco, categorico, quello del sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna, a quelle che lui ha percepito come «pressioni sul Comune» sull’emergenza immigrazione. «Governo e Regione vogliono accogliere tutti e poi li fanno vivere in una galleria scaricando il problema sulla città. Vergogna» la sentenza del sindaco, «è evidente, dalle ultime, inaudite pressioni sul Comune, che si tenta di aprire un nuovo centro profughi a Gorizia. Anziché sollecitare il governo perché li trasferiscano subito in una struttura protetta fuori Gorizia si attacca il sindaco, colpevole di non voler chiudere qualche scuola o qualche palestra per ospitare i profughi della Galleria Bombi. Vanno trasferiti prima che arrivi il freddo, cioè subito e così tutti quelli che arriveranno. Non si può giocare con la vita delle persone, i profughi, e far finta di non sentire la voce dei goriziani, persone accoglienti, tolleranti e generose oggi portate all’ esasperazione dall’arrivo di un numero assolutamente spropositato di migranti. Chi ha davvero a cuore la città e la salute dei profughi chieda il loro trasferimento altrove, evitando l assurda ricerca, a Gorizia, di spazi che non ci sono».

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