Né vincitori né vinti

La Giunta regionale,dunque,ha approvato il nuovo piano dell’emergenza-urgenza, tra i mugugni di molti e il plauso di non molti,i soliti yes man o woman. L’automedica resta a Gorizia e viene tolta a Monfalcone. Ma non è detto. L’ennesima scure sulla sanita’ isontina sa tanto di decisione abbastanza pilatesca.Restera’ a Gorizia per un periodo di sperimentazione e analisi dei dati,ovvero sul numero dei soccorsi e altro,per almeno sei mesi.A quel punto sara’ il Creu,il Comitato regionale per l’emergenza-urgenza appositamente istituito,a decidere quale dovra’ essere la sua migliore collocazione nell’isontino.Quindi una sorta di limbo che non fa bene a nessuno.Per il momento,se abbiamo interpretato bene la delibera giuntale,sia Gorizia sia Monfalcone manterranno l’automedica in quanto il nuovo corso dell’urgenza-emergenza dovrebbe partire a meta’ del prossimo anno quando sara’ pienamente operativa la centrale unica del 118.Qualche ritocco alla legge comunque sembra sia stato apportato.Anche se ha il sapore del solito contentino.Qualora la Citta’ dei cantieri perdesse l’automedica sull’ambulanza Als,quella con a bordo un infermiere abilitato al trattamento avanzato delle emergenze e in grado di somministrare anche farmaci,potrebbe salire,in caso di codici gialli o rossi,anche il medico.Scartata comunque,l’ipotesi baricentrica di Gradisca in quanto,come avevamo anticipato in tempi ancora non sospetti,il mezzo deve necessariamente essere collegato a un pronto soccorso.Un po’ caotico il tutto,come si puo’ notare,come del resto tutta la “epocale” riforma sanitaria.Intanto sul web e sulla stampa e’ nato un nuovo gioco sulla “disfida automedica”:ha vinto Gorizia,ha perso Monfalcone?Il capoluogo ride,la Citta’ dei cantieri piange?Uscite davvero pietose e senza senso.A parte che la decisione non e’ definitiva,nessuno puo’ sentirsi vincitore o vinto quando si parla di salute.In realta’ hanno perso tutti,ha perso la sanita’ isontina,ha perso il nostro piccolo fazzoletto di terra che una volta contava essendo importante cuscinetto tra i colossi Friuli e Trieste.Ha vinto,invece,il partito che ha favorito ulteriormente le contrapposizioni assurde tra Gorizia e Monfalcone.E di questo,ancora una volta,dobbiamo ringraziare la Regione,e in particolare i nostri rappresentati nell’assemblea del Friuli Venezia Giulia,che nonostante i millantati interventi modificativi al piano,hanno passivamente accettato decisioni e contentini che nulla hanno a che vedere con la salute dei cittadini,ma solo con freddi numeri e calcoli economici.E uno dei contentini potrebbe essere la cardiologia e l’unita’ coronarica di cui vi abbiamo parlato nei giorni scorsi.Sarebbe un bel calcio alla indispensabile unita’ della provincia,non solo in campo saanitario.Chissa’ che una volta tanto e al di la’ dei campanili e dei partiti si riesca a ripolverare l’antico detto l’unita’ fa la forza?Crediamo sarebbe utile a tutti.Il divide et impera e’ un gioco pericoloso.

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