Movida, Confcommercio chiede garanzie

Un caffè al mese per analizzare lo stato di salute del commercio goriziano. Sono iniziati gli incontri periodici tra il nuovo assessore comunale al commercio, Roberto Sartori, e il presidente mandamentale di Confcommercio Gorizia, Gianmarco Zotter. Una chiacchierata ad ampio raggio, quella alla quale hanno partecipato anche i consiglieri del mandamento goriziano, che ha toccato alcuni temi come la condivisione del calendario degli eventi per consentire ai commercianti una partecipazione attiva, o comunque di fare scelte imprenditoriali consapevoli, e la necessità di lavorare sulla strada della vocazione turistica a tutti i livelli e con Turismo FVG, per inserire Gorizia nei circuiti turistici provinciali. Non sono mancati i passaggi sulle piste ciclabili in corso Italia, che sarà riaffrontata al termine dei lavori di riqualificazione dei controviali, e sulla viabilità cittadina, dal futuro di Galleria Bombi alla pedonalizzazione stabile di corso Verdi, dai mezzi pubblici leggeri per rendere accessibile l’intero asse dei due corsi alla questione-movida. «Mi sono confrontato immediatamente con il neo-eletto capogruppo dei pubblici esercizi, Piero Aita, sulle posizioni del comitato anti-movida Gorizia Vivibile» ha spiegato Zotter, «riteniamo che non vada relegata a un match a colpi di titolo di giornale tra cittadini che rivendicano il diritto al riposo e al decoro e imprenditori molesti. Siamo anni luce da questo scenario. Si tratta piuttosto di affrontare, assieme all’amministrazione, il tema di garantire servizi e tutela, nel rispetto delle regole e dei mercati, a tutti i cittadini». «Una rete commerciale moderna e attraente rappresenta un elemento fondamentale anche per lo sviluppo turistico cui Gorizia ambisce» ha commentato invece Sartori, «e il Comune farà senz’altro la sua parte per contribuire alla sua crescita, come ha fatto in questi anni grazie al programma Pisus, che ha permesso la riqualificazione di ben 23 locali cittadini, con l’apertura ex novo di alcuni di essi attraverso il recupero di strutture storiche. L’obiettivo non può che essere lo sviluppo della nostra città, e la sinergia fra istituzioni e operatori economici cittadini non potrà che dare i suoi frutti. Per questo perseguiremo la condivisione su progetti e interventi, a 360 gradi».

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Le opinioni dei lettori su "Movida, Confcommercio chiede garanzie"

  1. Vallo a dire a chi ieri sera ha fatto chiudere,con tanto di sgombero da parte dei carabinieri,un noto e,a quanto pare,fastidioso,locale del centro città.
    Un disegno criminale punta ad uccidere e affossare quel poco di ripresa che s’è visto negl ultimi 2 anni.Altro che confcommercio e tavoli d’incontro.pugni duri sul tavolo.Manifestazioni di solidarietà nei confronti di chi cerca di animare questo buco dimenticato da Dio,con iniziative di ampio respiro:culinarie,ricreative e culturali.
    L’unica è svecchiare. E il tempo ci darà ragione.

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