Movida, ancora restrizioni

Nuova stretta su movida e schiamazzi in Friuli Venezia Giulia. Alla linea dura adottata dal Comune di Trieste si accoda quello di Udine, che attraverso una nota, ripresa nella nostra città dal comitato di cittadini “Gorizia Vivibile”, ha comunicato di valutare «se i nuovi dispositivi normativi di sicurezza urbana possano essere impiegati per garantire ai cittadini il giusto diritto al riposo e alla tranquillità in zone residenziali della città». Una risposta precisa arrivata durante l’incontro con la delegazione regionale del coordinamento nazionale “No Degrado e Mala Movida”, rappresentata tra gli altri anche dal delegato per Gorizia, Claudio Macrini. «Stiamo valutando la possibilità di intervenire sulla base del decreto Minniti sulla sicurezza urbana» ha evidenziato il sindaco di Udine, Furio Honsell, «e sulla nuova normativa, che prevede che i sindaci possano intervenire con apposite ordinanze proprio per tutelare il diritto al riposo da parte dei cittadini». Provvedimenti che per alcuni sarebbero ben graditi anche a Gorizia. Dove però, dopo la proposta da parte del comitato “Gorizia Vivibile” di istituire per Gusti di frontiera un “borgo giovani”, si attende l’avvio delle attività delle commissioni consiliari per iniziare a discutere il nuovo regolamento comunale che di fatto andrà a sostituire l’ordinanza anti-schiamazzi firmata dall’ex sindaco Ettore Romoli nel 2008.

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Le opinioni dei lettori su "Movida, ancora restrizioni"

  1. Città Vivibile? La stanno facendo morire la città… niente feste.. niente schiamazzi ma questi cittadini si rendono conto di quello che stanno facendo ? Però nessuno si preoccupa di tutte le cacche e urina te che lasciano i profughi in giro per le strade

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