Monte Santo, tre secoli dall’incoronazione

Importante anniversario per i fedeli della nostra città e del nostro territorio. Ritorniamo idealmente al santuario del Monte Santo, che domani pomeriggio sarà ricordato nella mostra allestita nella biblioteca dell’ex seminario teologico di Gorizia, nella omonima via, alle 16.30 con Liliana Mlakar Turel e Andrea Nicolausig. La mostra è dedicata al terzo centenario dell’incoronazione dell’effigie della Madonna del Monte Santo. La chiesa che oggi possiamo ammirare risale al 1928 quando, a seguito di un bombardamento subito negli anni della grande guerra, fu ricostruita. La pianta della chiesa, a croce latina, presenta tre navate e un transetto finale e ancora oggi conserva molti elementi di importanza storica e artistica. Quello che salta indubbiamente all’occhio è l’altare principale che risale al Medioevo, incoronato dal famoso ritratto della misericordiosa Madonna, da attribuire alla bottega del pittore veneziano Palma Il Vecchio, donato nel 1544 dall’allora Patriarca d’Aquileia Marino Grimani. La basilica, per la presenza di elementi artistici di diversa data, mescola tratti tardo gotici con quelli rinascimentali. Famosa è infatti la Via Crucis risalente al 1765 e la statua della Madonna con Gesù scolpita nel Cinquecento e ora conservata nella cappella invernale. Al di fuori della chiesa, sul versante meridionale, è stato tracciato inoltre un percorso che toccando tutte le trincee e le caverne della Prima Guerra Mondiale, vuole ricordare le battaglie che qui vennero combattute.

La Madonna del Monte Santo
È una data importante per le terre del goriziano quella del 6 giugno 1717, quando da Roma giunse il placet affinché la sacra immagine potesse ricevere il grande privilegio dell’incoronazione proprio nel Travnik, cioè la piazza Grande, oggi della Vittoria. Come ha sottolineato monsignor Jurij Bisiak, vescovo di Capodistrria, nell’omelia del pellegrinaggio mariano annuale delle due diocesi sorelle di Capodistria e Gorizia al santuario mariano, «i frati nel 1717 insistettero fortemente con il Papa affinché l’immagine ricevesse l’incoronazione in quanto i miracoli e le grazie erano stati copiosi fino a quel momento, e il patriarca di Aquileia confermò che i documenti e le testimonianze presentate dai cappuccini erano veritiere. La Vergine del Monte Santo continua a proteggere tutti i Suoi Popoli».

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