Minori stranieri, altri 100 mila euro

Fino a tre mesi di attesa per smascherare gli stranieri maggiorenni che tentano di passare per minori. Con tutte le spese del caso, che per i comuni rappresentano a volte un peso sulle casse pubbliche. A lanciare il grido d’allarme è l’assessore al welfare del comune di Gorizia, Silvana Romano, che ha fatto il punto sulle spese che il municipio affronta per accogliere i minori non accompagnati. «Siamo consapevoli che i minori vadano protetti e aiutati» ha detto, «ma è indispensabile capire quanti di questi ragazzi siano effettivamente minori. Quando un ragazzo viene identificato e dichiara di essere minore, viene sottoposto a una visita al Burlo di Trieste in seguito alla quale viene dichiarato minorenne o maggiorenne. Da questo momento possono passare anche tre mesi prima che il tribunale certifichi il suo status. E nel frattempo l’accoglienza viene pagata ugualmente». Spese che già rappresentano per il bilancio del comune di Gorizia un capitoletto da oltre mezzo milione di euro. Nel 2016 sono stati versati 404.960 euro al Civiform di Cividale, 9.200 a Villa Russiz di Capriva, 15.304 alla Fonte di Trieste e 105.704 al San Luigi di via Don Bosco. Per il 2017, invece, la giunta comunale ha da poco integrato con una iniezione di ulteriori 100 mila euro il fondo già destinato al Civiform, che inizialmente ammontava a 200 mila euro a copertura delle spese da affrontare dal primo gennaio 2017 al 31 dicembre 2018. «Questi fondi rappresentano solamente una parte di quelli che saremo chiamati a spendere per garantire una accoglienza dignitosa a questi ragazzi» ha concluso Romano.

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